Scritto Giovedý 14 marzo 2019 alle 10:17

UIL, lavoro: è negativo il bilancio del 2018 nel lecchese. In aumento la disoccupazione

E' negativo il bilancio occupazionale 2018 in Provincia di Lecco: i dati ISTAT elaborati dal sindacato Uil Lario rilevano infatti una situazione allarmante.
Lo scorso anno il numero degli occupati nel territorio lecchese era pari a 148.866, in diminuzione di 2.559 unità rispetto all'anno 2017, mentre il tasso di occupazione si attestava al 67,98% in calo dell'1,23%. La riduzione occupazionale maggiore si è registrata tra gli uomini (-2.326 unità), mentre quella femminile ha subito una diminuzione di 233 unità.

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Agricoltura, silvicoltura, pesca, costruzioni, commercio, alberghi e ristorazione i settori produttivi dove nel 2018 si è registrato un incremento dell'occupazione rispetto all'anno precedente. Mentre nell'industria e nelle altre attività dei servizi si è manifestato un netto calo dell'occupazione rispetto al 2017.
I disoccupati a Lecco nel 2018 sono stati 8.888 e sono aumentati di 470 unità rispetto all'anno precedente, con un tasso di disoccupazione del 5,63%, con quest'ultimo aumentato del 0,36% rispetto all'anno precedente. Il tasso di disoccupazione femminile invece è stato dell'6,35% ed è diminuito dell'1,28%, mentre quello maschile è stato del 5,08% ed è aumentato dell'1,65%.


Per la provincia di Lecco anche il dato relativo all'occupazione giovanile è stato negativo: tasso di disoccupazione giovanile del 12,28% nel 2018 ed è aumentato del 0,35% rispetto al 2017. Gli inattivi a Lecco nel 2018 sono stati 59.292 e sono aumentati di 1.742 unità.
In conclusione, i dati Istat sulla situazione occupazionale anno 2018 mostrano un netto calo dell'occupazione in provincia di Lecco, determinata principalmente dal settore dei servizi e dell'industria.


Allargando il campo all'ultimo decennio invece, i dati messi a disposizione da ISTAT relativi al 2018 rilevano una situazione simile a quella di un decennio fa. Gli occupati nel 2008 erano 148.712, mentre il picco più basso si è raggiunto cinque anni più tardi, quindi nel 2013 con un dato pari a 142.815 e un tasso di occupazione del 64.26%.

Un annus orribilis, come evidenziano anche i dati sui disoccupati, ben 12.453 un lustro fa, il triplo del valore che si era registrato nel 2008 (ovvero 4920). Il tasso di disoccupazione invece, è passato in un decennio da 3.20% a 5.63%, con il picco massimo raggiunto ancora una volta nel 2013 (8,02%).

''Restano le preoccupazioni di fondo per uno scenario internazionale negativo dell'economia, una guerra commerciale sui dazi doganali e una Brexit i cui effetti sono tutti da valutare, in questo contesto si aggiunge una domanda interna che stenta a decollare. Inoltre, i dati dei disoccupati nelle due province restano molto al di sopra dei dati ante crisi economica ed è preoccupante l'elevato numero di inattivi. Tutto ciò conferma che la priorità dell'azione politica economica del Governo è far ripartire gli investimenti pubblici e la riapertura dei cantieri, per rendere più competitivo, moderno e sicuro il Paese'' ha dichiarato Salvatore Monteduro, segretario generale CST UIL del Lario.
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