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Scritto Lunedì 08 febbraio 2016 alle 12:41

Elezioni, Pescate: Dante De Capitani tenterà il bis, per conservare la sua 'piccola Svizzera'

Dante De Capitani
Dante De Capitani tenta il bis. Il primo cittadino di Pescate ha rotto gli indugi e nella mattinata odierna, con un messaggio sintetico ma assolutamente non "criptico" ha annunciato non solo che alle prossime elezioni sarà di nuovo della partita ma anche che sarà lui stesso il candidato sindaco della lista civica di centrodestra, "diretta prosecuzione" dell'attuale gruppo "Pescate per le libertà". Al suo fianco, all'interno di una compagine alla quale non è stato ancora attribuito un nome, ci saranno sicuramente gli assessori che da sempre hanno sostenuto De Capitani, quelli che egli stesso ha definito "lo zoccolo duro" della formazione che cinque anni fa lo ha portato alla conquista del paese: Renato Rocca, Elio Valsecchi e Fausto Borghetti. "Si tratta di una decisione presa in questi giorni" ha affermato il borgomastro. "Abbiamo già fatto delle riunioni per verificare il programma e definire la lista, rafforzando il gruppo storico con nuovi innesti, tra i quali anche qualche donna". La giunta, infatti, non potrà più essere tutta "in azzurro" come lo è attualmente ma dovrà essere garantito il rispetto degli equilibri di genere con la nomina di assessori "in gonnella". "Il programma invece sarà nel segno della continuità, con attenzione per la sicurezza - sia urbana che stradale - e il mantenimento di iniziative intraprese in questi anni, con particolare riferimento a tutto ciò che attiene le nostre scuole" ha proseguito De Capitani che, alla domanda, "cosa l'ha spinta a riprovarci?" ha risposto: "mi sono convinto che se non dovessi ricandidarmi, si fermerebbero dei progetti a cui tengo particolarmente. Penso ad esempio al bando per la videosorveglianza e all'attenzione verso alcune peculiarità di Pescate come il decoro e la pulizia. Abbiamo creato un paese a misura d'uomo che è diventato una piccola Svizzera per quanto l'abbiamo curato nei minimi dettagli".
Il guanto di sfida è dunque lanciato. Si attendono ora le contromosse dell'opposizione.
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