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Scritto Domenica 14 febbraio 2016 alle 15:23

Lecco: undici catecumeni ammessi a ricevere i sacramenti. Mons. Rolla: ''Vi auguro di crescere nella fede e correre nella vita''

La 1° domenica di Quaresima ha portato nella comunità cristiana di Lecco un'ondata di fede tutta nuova: durante la S.Messa delle ore 11.30 di stamane, infatti, nella Basilica di S. Nicolò si sono riuniti gli 11 catecumeni adulti, tutti di origine straniera, che nella notte di Pasqua verranno ammessi a ricevere i tre sacramenti dell'iniziazione cristiana, e quindi il Battesimo, la Cresima e l'Eucarestia.

Padre Antonello, Monsignor Cecchin e un altro celebrante


A presiedere la celebrazione liturgica che ha ripercorso tutti i passi dell'iscrizione del nome', tradizionale rito con cui la Chiesa valuta e decide sull'ammissione dei catecumeni ai sacramenti pasquali, è stato il Vicario Episcopale di zona Mons. Maurizio Rolla, assieme al decano di Lecco, mons. Franco Cecchin, al responsabile della zona 3° per il catecumenato adulti p. Antonello Rossi, il missionario della Consolata e il diacono Lucio.


In piedi dinnanzi all'altare, affiancati dai rispettivi padrini e madrine che li hanno accompagnati durante questo lungo percorso di preparazione della mente e del cuore, gli 11 'eletti', così come verranno chiamati da oggi sino alla notte di Pasqua, si sono presentati recitando il proprio nome e indicando la propria comunità di appartenenza. In seguito, dopo aver espresso liberamente la loro volontà di aderire al credo cristiano chiedendo umilmente di esserne ammessi ai sacramenti, i catecumeni provenienti dalla Costa d'Avorio, dal Camerun e dall'Albania sono saliti sull'altare alla presenza della schiera di sacerdoti ponendo su di un apposito foglio la propria firma di adesione: saranno proprio questi fogli, uniti agli altri che riportano le
firme dei 150 catecumeni della Diocesi che in questa domenica hanno compiuto lo stesso gesto, che andranno a formare il 'libro degli eletti, che sarà successivamente controfirmato dallo stesso card. Scola.

Mons. Maurizio Rolla

Per ognuno di loro, Mons. Maurizio Rolla ha invocato il Signore affinché egli li renda 'docili nello spirito e perseveranti nell'impegno ad essere, giorno dopo giorno, fedeli alla chiamata di Dio'. A loro, lo stesso Vicario Episcopale ha augurato di 'crescere nella fede e correre nella vita, nella certezza che il Signore sarà per loro Via, Verità e Vita stessa'. Durante i momenti di penitenza, di riflessione e di 'digiuno' che accompagneranno non solo gli 'eletti' ma anche tutti i fedeli in questo periodo di Quaresima, Mons. Rolla ha sottolineato l'importanza di 'tenere bene a mente la meta': "La resurrezione è la meta, la Pasqua è il criterio che illumina l'origine dei nostri passi. I momenti difficili della vita sono temporanei: fanno parte della nostra esistenza ma non sono la nostra esistenza".
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L'invito rivolto a tutti, quindi, è stato quello di "vivere questo tempo di penitenza con nel cuore l'attenzione ad una gioia più profonda del dolore più profondo", nella consapevolezza che "c'è sempre un'infusione di luce che ci aiuta ad andare avanti nel nostro cammino". Con questo bell'auspicio, i catecumeni hanno quindi 'sfilato' per la basilica giungendo sino al battistero, dove vi hanno lasciato un lumino acceso: sarà questo simbolo la luce di una fede che li accompagnerà per la vita.


La celebrazione è proseguita come di consueto e, al termine della stessa, è stato ripetuto il rito dell'imposizione delle ceneri, gesto di ingresso nello stato di penitenti.

Di seguito i nomi dei catecumeni della nostra zona:
Dibahi Marina e Guel Alex, madre e figlio, provenienti dalla Costa d'Avorio e residenti a Lecco (parrocchia S. Nicolò);

Jgurim Lofti, tunisino, e Bajrami Brunilda, proveniente dall'Albania (parrocchia di S. Alessandro martire, Robbiate);

Omboga Raymond originario del Camerun e residente a Valmadrera;

I tre fratelli Blakaj, Elvana, Leurata, Rubina, la madre Kalaja Neviana e lo zio Kalaja Arlind, nativi dell'Albania e residenti a Introbio;

Englantina Lazaj, proveniente dall'Albania e residente a Rogeno.

Giulia Achler
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