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Scritto Martedì 22 marzo 2016 alle 21:12

Introbio: visitò un escursionista che poi morì, guardia medica a giudizio

Il fascicolo gli era stato trasmesso dal collega Paolo Salvatore che, essendosi occupato delle prime fasi d'indagine, non aveva potuto entrare nel merito della vicenda. Quest'oggi il Gup del Tribunale di Lecco Massimo Mercaldo, sentito il pubblico ministero Silvia Zannini, l'avvocato difensore Gianluca Giovinazzo e il legale di parte civile Marco Sangalli, costituitosi per conto della moglie e delle tre figlie della vittima ha decretato il rinvio a giudizio della guardia medica in servizio il 13 aprile del 2014 a Introbio: omicidio colposo - art.  589 cp - l'accusa mossa nei confronti del camice bianco in relazione alla morte di un alpinista residente ad Annone Brianza. Quest'ultimo, quel giorno, aveva accusato un improvviso malore a seguito di un'arrampicata sulle montagne della Valsassina. Accompagnato da un amico presso la sede del servizio di continuità assistenziale, il 52enne era venuto a mancare più tardi all'ospedale Manzoni di Lecco. L'istruttoria dibattimentale dovrà chiarire se effettivamente possano essere ascritte in capo al medico che in prima battuta visitò l'uomo a Introbio delle responsabilità in relazione alla sua successiva scomparsa.
Il processo a carico del medico inizierà il prossimo 1 luglio.

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