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Scritto Venerdì 25 luglio 2014 alle 22:30

Polstrada, i sindacati uniti: Lecco è una 'Provincia di serie C'. I due reparti hanno in uso solo 5 vecchi veicoli dei 15 previsti

“Al collasso” così i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali della Polizia di Stato descrivono la situazione del parco auto della Polstrada lecchese: dei 15 veicoli con i colori d’Istituto previsti per i due reparti di Lecco e Bellano, solo 5 sarebbero infatti effettivamente utilizzabili e delle 15 moto previste solo 2 sarebbero quelle “in servizio” senza considerare il fatto che, le volanti oltre ad aver anche superato i 320 mila chilometri, sono giornalmente “costrette” a percorrere fino a 700 chilometri, in lungo e in largo sul territorio, correndo il rischio di rimanere ferme al primo guasto essendo già state esaurite le scarse risorse messe a disposizione per le riparazioni.
“Ormai la misura è colma, si vogliono indebolire settori della Polizia di Stato come avviene per la Polizia Stradale di Lecco, lasciando i cittadini in balia di se stessi. Infatti la cittadinanza ignara delle volontà politiche degli ultimi tempi sulla sicurezza, subiranno tutte le conseguenze. Anche noi siamo padri di famiglia e sappiamo cosa vuol dire non avere un apparato della Polizia Stradale efficiente e capace. Come ad esempio i controlli necessari per arginare certi fenomeni, come le stragi del sabato sera. Senza un apparato efficiente, il cittadino, non avrà più a sua disposizione quella attività specifica devoluta alla Polizia Stradale tipica per la prevenzione degli incidenti e dei reati legati al codice della strada e ne subirà tutte le conseguenze” commenta Mario Scinetti, segretario provinciale del Siulp, il sindacato con la maggior rappresentatività sia a livello locale che nazionale, incaricato di diffondere l’ennesimo comunicato stampa di denuncia della situazione attuale.
“Non possiamo subire, anche noi siamo cittadini come tutti gli altri, anzì siamo consapevoli di quello che sta accadendo e proprio per tutelare tutti non solo gli appartenenti alla Polizia di Stato dobbiamo denunciare con forza queste situazioni. Da ultime notizie abbiamo avuto modo di valutare che nel breve periodo saranno ridotti di 80 uomini gli apparati della Polizia Stradale dell'intera Lombardia, probabilmente per incrementare altri uffici in sofferenza come i reparti mobili e Reparti Prevenzione Crimine. Credo che questo comunicato, visto le cose come stanno andando, non sarà nemmeno l'ultimo”.

Eccone quindi il testo integrale:


COMUNICATO STAMPA

POLIZIA STRADALE LECCO
VEICOLI USURATI, INSUFFICIENTI E NON IDONEI


Le scriventi OO.SS. della Polizia di Stato da anni stanno denunciando, al Ministero e agli Uffici competenti del Compartimento Polstrada della Lombardia ed alla stampa, lo stato di abbandono del parco autovetture d'Istituto in dotazione alla Polizia Stradale di Lecco e Bellano. I pochi veicoli rimasti (dei 15 previsti alla nascita dei due reparti solo 5 sono utilizzabili - delle 15 moto previste ne sono rimaste solo 2) risultano usurati ed ampiamente sfruttati, superano anche i 320 mila Km, sono costretti a percorrere anche 700 km in una giornata e al primo guasto verranno fermati essendo finite le risorse per le riparazioni. Per non lasciare scoperto il territorio, vengono utilizzati anche veicoli non propriamente idonei al servizio. Il budget destinato per le riparazioni del parco autovetture della Stradale di Lecco, oltre ad essere insufficiente, allo stato attuale è praticamente esaurito. In sostanza il settore è al collasso. La risposta alle nostre richieste da parte del Ministero è stata palesemente sfuggente; nonostante sia stato chiarito dallo stesso Ministero che, tra Lecco e Bellano, mancano 7 autovetture, un'autovettura di Lecco, aggravando ancor di più la situazione, è stata sottratta per destinarla ai servizi collegati con l'Eurovertice, dopo che un'altra auto era già stata tolta nei mesi precedenti per destinarla a Brescia per sopperire alle criticità di quella Provincia. Ci viene appunto detto che saranno destinate, al Compartimento Polizia Stradale Lombardia, delle auto nuove (lasciando intendere che potrebbero essere assegnate anche a Lecco) ma, in seguito, scopriamo che in sede di collaudo non risultano idonee all'attività della Polizia Stradale! Inoltre rileviamo, altresì, che il Ministero pare stia programmando l'assegnazione di 200 auto nuove da destinare ai Reparti Prevenzione Crimine e che per il Semestre Europeo di Milano siano state acquistate 30 Lancia Thema blindate, al costo di € 90.000 l'una, per una cifra totale di € 2.700.000. In sostanza a Lecco, nonostante anni di segnalazioni, siamo lasciati completamenti da soli dal Ministero dell'Interno e dal Dipartimento della P.S., come se questa fosse una Provincia di serie "C". Inverosimile è che, nessuno presso il Ministero si preoccupi veramente di trovare una soluzione al problema del parco auto della Polizia Stradale di Lecco o, per lo meno, di risparmiare le poche risorse rimaste solo per quello che veramente serve al territorio (tralasciando le frequenti e poco pertinenti attività dovute ad indagini di tipo statistico, come ad esempio il controllo animali inviati al macello, senza nemmeno informarsi se l'attività di macellazione è attiva per il giorno del controllo prescritto). Siamo infatti bombardati dagli uffici centrali che continuamente pretendono una monumentale quantità di statistiche che sottraggono tempo e risorse e parte del personale può occuparsi del cittadino solo nel tempo residuo. In verità però, dobbiamo ringraziare il Questore della Provincia di Lecco, dott. Alberto Francini e il Dirigente la Sezione Polstrada Lecco dott.ssa. Mariella Russo per la particolare attenzione avuta riguardo le segnalazioni da noi effettuate, che personalmente si sono impegnati per risolvere le criticità del settore, dimostrando di essersi presi a cuore il problema; anche se, comprendendo le oggettive difficoltà che sicuramente hanno riscontrato loro stessi, dobbiamo tuttavia rilevare che i problemi risultano praticamente insoluti, proprio per la mancanza di attenzione da parte del Ministero dell'Interno e del Dipartimento della P.S.. Incredibile, invece, il comportamento dei vertici del Comp.to della Polizia Stradale della Lombardia, che nonostante le segnalazioni, hanno chiesto, al contrario, più pattuglie e più sanzioni. Siamo veramente in una situazione paradossale, si chiede un'attività per elevare le statistiche quando il "barile oramai è vuoto". Per questi motivi il giorno 22 u.s. le scriventi OO.SS. sono state ricevute da Sua Eccellenza il Sig. Prefetto della Provincia di Lecco, dott.ssa Bellomo, grazie anche al Questore di Lecco dott. Francini che ha partecipato all'incontro, unitamente al Dirigente la Sezione Polstrada di Lecco dott.ssa. Russo. A Sua Eccellenza il Sig, Prefetto è stato denunciato l'abbandono del Parco auto della Stradale di Lecco, con tutte le sue criticità e l'incidenza che lo stesso ha sulla cittadinanza e sugli stessi operatori di Polizia. I veicoli sono privi di garanzie di idoneità per la circolazione e praticamente sono insufficienti. Non vorremmo mai che la buona sorte sostituisca la pretesa di garanzie di sicurezza, in primo luogo, per gli utenti della strada ignari della situazione e anche per gli stessi operatori di Polizia e ci chiediamo di chi saranno le responsabilità civili e penali che potrebbero verificarsi proprio per tutte queste problematicità. Ringraziamo il Sig. Prefetto dott.ssa Bellomo per l'attenzione dimostrata e per la Sua cortese disponibilità a segnalare la situazione ai competenti Uffici del Ministero, sperando che ciò possa finalmente contribuire a risolvere l'annosa problematica. Ricordiamo comunque, che il personale continua la sua opera di espletamento di un servizio pubblico, almeno fino a quando sarà possibile e che a tutela della categoria che rappresentiamo non possiamo far finta di niente ed adattarci agli indirizzi del Ministero ed assecondare la volontà di sopprimere i reparti della Polizia Stradale.
Lecco, 25 luglio 2014
 

Il Segretari Gen.li Prov.li
S.I.U.L.P. S.I.A.P. C.O.I.S.P. U.G.L. C.O.N.S.A.P. SILP-CGIL
(Scinetti) (Danza) (Maitan) (Gonella) (D'Ambrosio) (Russo)
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