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Scritto Domenica 27 luglio 2014 alle 23:05

Galbiate: un carro armato, la fanfara, il coro, i paracadutisti, le autorità e centinaia di Penne nere per il 90°esimo degli Alpini

Bandiere e vessilli, divise e mezzi militari hanno animato le vie centrali di Galbiate nella mattinata di oggi, domenica 27 luglio.
La manifestazione odierna è stata il punto culminante dei festeggiamenti iniziati venerdì, per celebrare il 90° anniversario della fondazione del "Gruppo Alpini Monte Barro".

Denso il programma della manifestazione: i numerosi alpini intervenuti si sono raccolti presso la sede d Parco Marselli a partire dalle ore 9.00; lì si è tenuta la cerimonia dell'alzabandiera, che ha dato il via alla sfilata per le vie del centro cui hanno partecipato, oltre agli appartenenti al Gruppo festeggiato, anche le delegazioni di tutti i Gruppi della provincia e il Coro Grigna di Lecco. Ad aprire il corteo la Fanfara Alpina Valchiese, seguita da numerose autorità tra cui il Questore Alberto Francini, il Comandante Danilo Bolis, il capogruppo degli "Alpini Monte Barro" Roberto Tentori e i sindaci di Galbiate, Garlate e Vercurago - rispettivamente Benedetto Negri, Giuseppe Conti e Carlo Greppi.

A chiudere invece, per la gioia di adulti e bambini, uno spettacolare carrarmato e due mezzi militari d'epoca.
La bella sfilata, passate in rassegna le vie del cuore del paese e il cimitero, ha raggiunto la piazza della chiesa alle ore 10.30, per dare modo a tutti di assistere alla S. Messa, celebrata da don Enrico Panzeri e accompagnata dagli storici motivi alpini del Coro Grigna.
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Terminata l'affollatissima funzione, il corteo si è ricostituito per recarsi al Monumento dei Caduti, dove si è tenuta la solenne cerimonia di deposizione della corona d'alloro. Anche qui i canti malinconici e patriottici delle Penne Nere hanno coinvolto il folto pubblico presente, particolarmente partecipe delle vicende storiche ricordate.
La sfilata si è conclusa all'oratorio, dove in molti sono accorsi per assistere al lancio di quattro paracadutisti della sezione lecchese dell'A.N.P.d'I. (Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia). La storica associazione militare è intervenuta in ragione dello stretto legame col Corpo degli Alpini, entusiasmando gli spettatori con degli atterraggi al millimetro.

A suggello dell'intensa mattinata di celebrazioni le diverse autorità hanno espresso soddisfazione per l'importante anniversario, a partire da Roberto Tentori, capogruppo della sezione Alpini Monte Barro: "il nostro Gruppo è da sempre un punto di riferimento per la popolazione galbiatese, novant'anni sono molti ma in questo percorso siamo progrediti e siamo riusciti ad essere presenti anche nella realtà contemporanea. In modo diverso certo, con diverse motivazioni ma legato comunque ai valori guida che in ogni alpino sono radicati: la generosità, la solidarietà e la disponibilità."

Quindi Tentori è passato a ricordare Giuseppe Bonacina, Luigi Panzeri e Ambrogio Conti, capigruppo precedenti presenti alla cerimoniae i compagni che in gergo alpino sono "andati avanti", come il professor Panzeri. Quest'ultimo, resosi interprete della storia del Gruppo galbiatese, ha lasciato un ricco testamento attraverso le sue interviste storiche, pur essendo "solo" un simpatizzante. "È grazie a persone come loro che posso dire che in futuro saremo in grado di rinnovare le nostre azioni con lo stesso rigore, trasmettendo i medesimi valori dei nostri fondatori. Nessun traguardo ci sarà precluso e un giorno lontano le giovani generazioni potranno festeggiare con la stessa partecipazione un nuovo anniversario, rendendo onore come oggi facciamo a chi ci ha preceduto."

Poi a intervenire è stato Benedetto Negri, che in qualità di primo cittadino ha manifestato "grande stima e orgoglio per questo anniversario. Come dimostra la grande partecipazione alla manifestazione, la vostra presenza in campo sociale, il vostro esserci costante e continuo fa sì che la comunità vi riconosca e vi ammiri. Voi siete una forza, la forza di chi crede nell'altruismo, nella disponibilità verso l'altro e nel voltarsi indietro le maniche quando qualcuno chiede aiuto. Ma anche la forza di chi crede che è bello stare insieme: valori fondamentali da trasmettere alle future generazioni."

Anche secondo il Questore Francini gli alpini hanno un compito, "molto difficile: con la sospensione della leva obbligatoria, i cittadini avranno sempre meno confidenza con i fatti militari. Quindi voi dovrete parlare della vostra vita, delle vostre esperienze e valori con i giovani e i ragazzi nelle scuole, per trasferirle a coloro che avranno poche occasioni di contatto con la vita militare. Io sono sicuro che ci riuscirete e vi auguro di mantenere viva la vostra tradizione."

La cerimonia si è conclusa con la consegna alle autorità e alle delegazioni delle varie sezioni alpine di un segno di riconoscenza da parte del Gruppo Monte Barro. Premiati anche i rappresentanti della Protezione Civile e i due alpini anziani più attivi quotidianamente per il bene comune, Anselmo Riva e Angelo Conti. I tre ex capigruppo Bonacina, Conti e Panzeri hanno infine consegnato al compagno in carica Tentori una targa per l'impegno profuso nell'associazione.
Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):

Un lauto pranzo presso l'oratorio ha coronato i festeggiamenti, premiati soprattutto da una larga partecipazione di pubblico, segnale del forte radicamento del Gruppo nella comunità.

Per leggere la storia del gruppo, clicca qui.



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Elena Toni
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