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Scritto Lunedì 02 maggio 2016 alle 07:33

Torre de' Busi, petizione per ritornare con Bergamo. Rossi: 'troverete le porte aperte'

“Tutto esaurito” venerdì sera a Torre de’ Busi all’incontro dedicato alla nuova riforma delle aree vaste. Tanti i cittadini – almeno 200  su una popolazione con meno di 2.000 residenti - che hanno voluto riempire la palestra comunale discutere anzitutto di un grande tema: la possibilità che il comune della Valle San Martino possa lasciare Lecco al suo destino (l’unione con Monza e/o Como) per ritornare in Provincia di Bergamo, di cui ha fatto parte fino al 1992.
Alla serata “Riforma delle autonomie locali, prospettive ed opportunità” hanno partecipato il sindaco Eleonora Ninkovic, il presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi, il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni, l’ex primo cittadino Giovanni Locatelli e il consigliere regionale Angelo Capelli.

Matteo Rossi, Paolo Arrigoni, Eleonora Ninkovic e Marco Donadoni

Chi non ha mai nascosto la volontà di tornare sotto al bandiera orobica è il sindaco Ninkovic: “Ringraziamo tutti i cittadini che hanno partecipato all'Assemblea Pubblica e coloro che ci hanno inviato messaggi. Un signore ha detto: "non ho richieste, ho solo una Preghiera..vi prego di rimettere a posto le cose come erano prima.." , una frase che è colma di significato” ha commentato.
E in paese è già nato un Comitato Popolare che a breve farà partire una raccolta firme per chiudere un’annessione all’area vasta bergamasca con la creazione del nuovo assetto istituzionale: “Verranno organizzati banchetti e anche in comune saranno presenti i moduli per le firme. L' Amministrazione e l'intero Consiglio Comunale prenderanno atto della volontà popolare che emergerà e che verrà riportata nelle sedi istituzionali e negli atti amministrativi di competenza”.

Torre de’ Busi, nonostante siano passati più di 20 anni dall’ “addio” a Bergamo, continua a condividere con il territorio orobico diversi importanti servizi: la raccolta rifiuti è demandata alla G.Eco di Treviglio, il servizio idrico è assegnato alla Hidrogest di Sotto il Monte e il corpo di Polizia locale è in collaborazione con quello di Caprino Bergamasco. Anche la Diocesi – come per tutta la Val San Martino – è rimasta quella di Bergamo e lo stesso vale per i gruppi Alpini.
Intanto sono arrivati i primi commenti politici.
“Da noi, porte aperte” è stato il tweet lanciato dal presidente della Provincia di Bergamo Matteo Rossi.
Mentre per il senatore Arrigoni: “Al partecipatissimo incontro è apparsa evidentissima la volontà di gran parte dei residenti di tornare con Bergamo piuttosto che andare con Monza e Como. Questa determinazione e volontà popolare non possono che avere il sostegno mio e della ‪‎Lega Nord‬”.‬

Intanto prosegue la discussione in tutta la Provincia. Il Consiglio Comunale di Mandello proprio nei giorni scorsi ha approvato un odg nel quale si chiede a gran voce la non divisione del Lario nel nuovo assetto istituzionale.
E martedì prossimo – alle 21 - si tornerà a discutere del futuro del territorio in sala Ticozzi a Lecco con un incontro organizzato da Villa Locatelli e aperto ai rappresentanti delle associazioni.
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P.V.
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