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Scritto Sabato 06 agosto 2016 alle 09:56

Lecco perduta/16: quando le giostre venivano posizionate in piazza Garibaldi

Piazza Garibaldi occupata dal parco divertimenti.
Si nota ancora al centro della piazza il monumento a Giuseppe Garibaldi
La carovana delle giostre una volta si fermava in piazza Garibaldi, la “piazza Maggiore” di Lecco. Due volte all’anno: a Pasqua e per la festa della prima domenica di ottobre.
    Il parco divertimenti parcheggiava in pieno centro cittadino, allungando il “serpentone” di impianti e automezzi da piazza Garibaldi sino alla vicina piazza Mazzini.
    E’ un calendario che, per consolidata tradizione, continua ancora oggi. Ora le “tende” sono collocate nella zona Bione, oltre il centro sportivo comunale, inaugurato con i primi impianti nel 1966 e successivamente ampliato nel 1977, con la piscina coperta. Ma sino agli anni 1945/1950 le giostre si collocavano intorno al monumento a Giuseppe Garibaldi che allora era ancora al centro della piazza e non davanti al Teatro della Società.
    Il primo trasferimento periferico è avvenuto poco dopo il 1950, sull’area presso il campo sportivo comunale Rigamonti, detto ai Cantarelli, dove è stata costruita nel 1960 la sede INAM, divenuta poi USL. Ora si vede un edificio incompiuto con lavori fermi da tempo; dovrebbe ospitare la sede della Prefettura, attualmente in corso Promessi Sposi.
    Ai riti religiosi solenni, al suono delle campane a distesa, all’aria di festa che si avvertiva per Pasqua, a primavera, e nella prima domenica di ottobre, in autunno, le piazze e le strade del centro vedevano le giostre a portata di …. casa. Era di rigore per Pasqua, per tanti giovani, abbandonare cappotti ed abiti pesanti, maglie invernali, per presentarsi con vestiti nuovi e più leggeri. Ciò avveniva prima sul sagrato per la Messa solenne della festività pasquale e poi in piazza, presso le giostre.
    Il periodo delle giostre coincideva in primavera con la collocazione delle barche depositate per il periodo invernale nei magazzini di via del Pozzo, ed in autunno con il ritiro delle stesse dall’approdo del lungolago, davanti al palazzo delle Paure.
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A.B.
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