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Scritto Venerdì 19 agosto 2016 alle 12:21

Lecco perduta/20: a Maggianico l'antico oratorio dedicato a S. Rocco

Il quartiere lecchese di Maggianico non festeggia San Rocco nella ricorrenza liturgica di metà agosto, ma fissa l’appuntamento nella prima domenica di settembre. E’ un tuffo nella storia, sostare davanti al severo pronao dalle alte colonne dell’oratorio di San Rocco, in Barco.
E’ stata la protezione dal tremendo colera del 1836, che fece tante vittime in tutto il lecchese, a motivare i fedeli di Maggianico nel progetto di rinnovare radicalmente il vecchio oratorio di San Rocco. E’ stato un voto di popolo, dopo una devastante calamità pubblica. Venne costruito l’attuale oratorio di Barco al bivio con via alla Fonte. E’ sorto su progetto del noto architetto lecchese Giuseppe Bovara. Venne costruito tra il 1839 ed il 1843, con pianta circolare di richiamo palladiano. All’interno della chiesa si nota l’affresco della pala, risalente al 1882, nonché una tela ottocentesca della Visitazione.

Il quadro di San Rocco

Maggiatico è stato Comune sino al 1927/1928, quando venne assorbito dalla “Grande Lecco”, ultimo dei municipi cancellati dal provvedimento del 1923/1924. Il Comune di Maggianico era nato proprio in San Rocco il 14 marzo 1869. Si riunirono in San Rocco i rappresentanti municipali di Belledo e di Chiuso, guidati dai rispettivi sindaci Ulisse Ghislanzoni e Francesco Brini. Erano chiamati ad eleggere il nuovo sindaco ed i 15 consiglieri di Maggianico, Comune nato dalla fusione con Belledo e Chiuso. Il Decreto Reale del 21 gennaio 1869, reso noto da Firenze, allora capitale del Regno, fissava il 1° aprile 1869 per la nascita del nuovo Comune riunito intorno alla borgata di Maggianico. Quest’ultima aveva conosciuto un’espansione edilizia ed un movimento turistico eccezionale, con l’acqua marcia della fonte di Barco e con i soggiorni degli esponenti della Scapigliatura lombarda che si trovavano presso l’albergo del Davide.
Venne eletto primo sindaco di Maggianico l’uscente primo cittadino di Belledo Ulisse Ghislanzoni, che rimarrà in carica sino al 1872. L’elenco dei quindici nuovi consiglieri di Maggianico, del 1869, presenta cognomi ancora presenti nei quartieri come Bellingardi, Bolis, Brini, Castagna, Figini, Ghislanzoni, Invernizzi, Pattarini, Perego e Todeschini.
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A.B.
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