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Scritto Lunedì 29 agosto 2016 alle 19:55

In dieci anni aumentano i divorziati nei comuni del Lecchese. L'incidenza maggiore tra i residenti in Alto Lago e Valsassina

In dieci anni la percentuale dei divorzi in provincia di Lecco è quasi raddoppiata. Se nel 2006 le persone che avevano rotto il patto d'amore siglato sull'altare o in municipio erano 4048 (pari all'1,2% della popolazione), dieci anni più tardi i soggetti sono saliti a 7245, con una percentuale pari al 2,1%.

Le analisi elaborate dall'istituto di statistica italiana mostrano un tessuto sociale che nel corso di un decennio è profondamente mutato e, come vedremo successivamente, anche le età si sono spostate, con decisioni drastiche di chiudere per sempre un rapporto più in là con gli anni, in un periodo della vita che una volta era quello del "ritiro" di coppia per godersi la pensione.
Un valore in linea con la situazione del circondario meratese dove si è passati dagli 838 “casi” del 1° gennaio 2006, ai 1.523 del decennio successivo. Il dato che resta costante nel tempo è che a compiere questa scelta sono in numero maggiore le donne rispetto agli uomini.
Prendiamo qualche esempio.

A Merate nel 2006 l'anagrafe-stato civile aveva registrato 183 divorzi, 104 di donne e 79 di uomini. Dieci anni dopo i casi sono diventati 312, di cui 176 relativi a signore e 136 alla controparte maschile.
Il comune che nel 2006 aveva pochissimi divorzi era Verderio (Inferiore+Superiore, considerandolo unito per poter fare il paragone con oggi), con una percentuale dello 0.5% sul totale della popolazione. Dieci anni dopo il rapporto è quadruplicato passando al 2,1% (da 27 persone che si sono dette addio si è saliti a 118).
Anche a Robbiate c'è stato un boom, passando da una percentuale dello 0.9, quindi 47 soggetti (22 uomini e 25 donne) ai 136 di inizio anno 2016 (2.2 %, 54 uomini e 82 donne).

Nel lecchese salta subito all'occhio il caso di Dorio; nel comune dell'alto lago la presenza di divorziati lo scorso anno era pari a 16 (5 maschi e 11 femmine), in pratica il 4.9% della popolazione totale. Un valore più elevato rispetto a quello registrato dieci anni fa, ma che non cambia la sostanza: nel 2006 il numero di persone non più sposate aveva raggiunto il 3.4% rispetto al totale dei residenti, con 12 casi registrati.
In generale le percentuali significative di divorziati nel 2015 si sono registrate nei comuni della Valsassina e nel Lago; basti citare i casi di Margno (3.9%), Vendrogno (3.8%), Lierna, Perledo e Sueglio (3.5%).
A Lecco a fine 2015 i divorziati erano 1409 (564 maschi, 845 femmine): il 2.9% della popolazione. Un decennio prima i casi erano stati poco più della metà: 811 per la precisione (1.7% sul totale dei residenti) e ancora una volta con una netta maggioranza rosa.
Pochi divorzi invece, a Erve. Nel piccolo comune della Valle San Martino la rottura delle unioni matrimoniale è diminuita rispetto a dieci anni fa. Lo scorso anno si sono registrati infatti 6 casi rispetto ai 17 del 2006.
Divorziati in aumento anche a Calolziocorte e a Valmadrera; in entrambi i casi risulta maggiore il dato relativo alle donne.
Nel circondario casatese è Barzanò il comune nel quale, lo scorso anno, si è registrato il maggior numero di divorziati residenti in paese: 113 i casi, pari al 2.2% della popolazione totale, con una lieve predominanza delle femmine rispetto ai maschi. Un incremento considerevole rispetto a dieci anni fa, quando la percentuale dei cittadini che avevano sciolto l'unione matrimoniale con il proprio partner era stimata nello 0.7%.
Superiore il dato di Bosisio Parini, comune del circondario oggionese con il maggior numero di divorziati registrati nel 2015, vale a dire 91 (44 uomini, 47 donne), il 2.6% della popolazione. Nel decennio precedente erano state complessivamente 46, poco più della metà, le persone che avevano annullato il proprio matrimonio in maniera definitiva davanti ad un giudice.
A Casatenovo i divorziati residenti a fine 2015 erano 260 (di cui 109 uomini, 151 donne), con una percentuale pari al 2% rispetto alla popolazione totale. Dieci anni prima la presenza di cittadini non più sposati era stato di 141 unità e, in contro tendenza rispetto al quadro complessivo, i maschi avevano superato le femmine (72 a 69).
130 i divorziati residenti a Oggiono lo scorso anno (1.5% del totale), dato superiore a quello riscontrato nel 2006 nel comune che si affaccia sul lago, con 88 i casi registrati (1.1% rispetto alla popolazione).
Significative anche le percentuali di divorziati residenti lo scorso anno a Ello (2.1%) e a Missaglia (2%).

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