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Scritto Sabato 17 settembre 2016 alle 11:33

Lecco perduta/26: ''staffetta'' tricolore dei ricordi

Andrea Invernizzi viene festeggiato per la conquista del record
mondiale di gran fondo, con oltre 200 chilometri nell’arco delle 24 ore
Tuffo nei ricordi più cari della grande atletica, con un raduno-revival dell’Icam Lecco, che può vantare come fiore all’occhiello della sua attività agonistica il titolo nazionale della staffetta 4x100 nel 1972. Furono anni di eccezionali risultati, con diversi lecchesi dell’Icam in maglia azzurra della Nazionale. Cessata l’attività nel 1982, dirigenti ed atleti si sono ritrovati dopo oltre dieci anni, nell’ottobre 1984, per un incontro con il sapore del salto e della corsa a ritroso nel tempo. Hanno parlato Alberto Agostoni, componente del quartetto tricolore ed il prof. Gianfranco Balatti, mitico insegnante di educazione fisica. C’erano i campioni italiani 1972 Alberto ed Antonio Agostoni, Alfredo Maccaccaro, Giuseppe Andreotti. Quest’ultimo è stato anche vice-campione nazionale dei 200, alle spalle del grande Pietro Mennea. Mancava, invece, Sandra Tettamanti, azzurra nel salto in alto, seconda ai Nazionali, dopo Sara Simeoni.
    C’erano tanti altri che hanno indossato la bianca casacca dell’Icam: Righetti, Vitali, Penso (vincitore di una Stramilano), Vittorio Librizzi, l’azzurro juniores dei 3000 Marongiu, e poi Maurizio Stucchi, i fratelli Enrico, Alberto e Marco Demaldè, Massimo Airoldi. C’era Giorgio Rusconi, salto con l’asta, alfiere dei quattro fratelli lecchesi di Via Cairoli, tutti in maglia Icam: sono stati Alberto, Pietro e Paolo. Per le ragazze diverse presenze: Silvana Binda, ostacolista dei 100, la collega Isabella Bonaiti, la Acerboni (salto in alto).
    Un commosso pensiero di ricordo è andato a dirigenti ed atleti nel frattempo scomparsi, come Mario Binda, colonna dell’atletica lecchese, giudice di gara Fidal. E’ stato ricordato in modo particolare Andrea Invernizzi, classe 1934, residente in quartiere Acquate, lavoratore trafiliere, che il 9 maggio 1971, sulla pista del centro sportivo del Bione, stabilì il primato mondiale della 24 ore di gran fondo, con 203 chilometri e 373 metri. E’ stato anche un vincitore della Gran Fondo Torino/Saint Vincent. Il primato mondiale di gran fondo venne festeggiato con una serata promossa dagli sportivi del Big Bar (oggi Bar Diaz), davanti al Municipio di Lecco, con l’intervento dell’allora vice-sindaco Emilio Sangregorio.
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A.B.
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