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Scritto Martedì 18 ottobre 2016 alle 18:02

Lecco: lunedì nero con boom di accessi al PS. Pazienti 'dirottati' all'ospedale di Merate

Ieri sera il pronto soccorso di Lecco ha attivato il piano di sovraffollamento e ha “chiuso” gli accessi indirizzando l'utenza altrove, in particolar modo verso il presidio di Merate.
A fronte di una media giornaliera di 170/175 pazienti al giorno, lunedì si è toccata la punta di 200, superata anche di qualche unità, e ad una certa ora i medici in turno si sono trovati nell'impossibilità di smaltire la “fila” in tempi ragionevoli e di prestare le cure richieste. Ad allungare ancora di più i tempi, la presenza di patologie complesse che hanno richiesto un trattamento non facile nè breve.

Immagine esterna del Pronto soccorso lecchese

A questo punto, come da protocollo, è scattato il piano e al Mandic sono arrivati i richiedenti assistenza che prima si trovavano al Manzoni. A Merate, nonostante la giornata si sia rivelata particolarmente intensa, il flusso in arrivo da Lecco ha creato rallentamenti in fase di accettazione del paziente e poi nel momento della visita senza tuttavia arrivare a un “crollo” del sistema.
Si tenga conto che il lunedì nero non è stato solo per Lecco ma anche per Vimercate. Già nella giornata di domenica, infatti, si era registrato un picco degli accessi, passati dai 180 abituali a 250. I “casi” sono stati smaltiti pian piano nella giornata di lunedì, ma a sera l'arrivo anche qui di emergenze ha portato i medici ad applicare il piano di affluenza massima dirottando i “nuovi” arrivi su Merate e altri ospedali.
Al Mandic si sono dunque concentrati due flussi, quelli di Lecco e Vimercate, che sono stati comunque gestiti.
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