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Scritto Sabato 05 novembre 2016 alle 12:45

Martedì l’elezione dei 5 membri del C.d.R. dell’Agenzia Salute. Mariani confermato per il lecchese. Il posto della Lega a rischio

Martedì prossimo i Sindaci del territorio dell'ATS saranno chiamati ad eleggere i cinque membri che andranno a comporre il Consiglio di Rappresentanza. Due di questi assumeranno la veste di presidente e vice. Un organismo di notevole rilevanza perché questi componenti svolgeranno di fatto tutti i compiti che la normativa nazionale e regionale mette in capo ai sindaci in tema sanitario e socioassistenziale.
Quanto al toto-nomine le ultime indiscrezioni confermano in gran parte quando da noi anticipato: gli amministratori del PD eleggeranno Presidente Maria Antonia Molteni, sindaco di Veduggio e due componenti, gli assessori al welfare di Lecco Riccardo Mariani e di Monza Cherubina Bertola.

Riccardo Mariani, assessore del Comune di Lecco

Al centro destra competono due poltrone. Ma qui sembra ci sia una grossa novità: Giacinto Mariani, vice sindaco di Seregno in quota Lega Nord starebbe perdendo vistosamente terreno a favore di Riccardo Borgonovo, sindaco di Concorezzo. Borgonovo è in quota Forza Italia. Se le cose dovessero andare così, la Lega resterebbe clamorosamente esclusa dal Consiglio di Rappresentanza dell'Agenzia Territoriale della Salute "Brianza". Perché il secondo esponente del centrodestra è Massimiliano Vivenzio, vice sindaco di Merate, la cui elezione pare sia già stata definita negli accordi tra area ex Pdl e PD. Vivenzio rappresenta, in caso di elezione, il meratese-casatese. Un territorio dove dispiegare gli effetti della riforma sanitaria targata Lega Nord è maggiormente possibile grazie alle strutture esistenti e ai servizi già erogati. Ma se saltasse l'elezione di Giacinto Mariani la Lega non avrebbe propri rappresentanti. Il lecchese sarebbe stata l'area ideale per l'applicazione concreta del "Libro Bianco" di Maroni ma Flavio Nogara, segretario provinciale del Carroccio, è troppo preso dagli immigrati per badare a queste strategie. Staremo comunque a vedere. Ormai è questione di giorni.

Riccardo Borgonovo, sindaco di Concorezzo

Dopo l'elezione dei cinque membri del CdR si passerà alla elezione di presidenti e vice presidenti delle assemblee dei Sindaci dei tre Distretti ( Monza, Lecco e Vimercate) e degli Ambiti distrettuali.
Rispetto a queste nomine si conoscono le scelte dei democratici lecchesi che potranno esprimere i Presidenti dell'Assemblea distrettuale che corrisponde ai confini della ASST, pari a quelli della Provincia, e dell'Ambito distrettuale meratese-casatese. La poltrona più importante sarà messa a disposizione del sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati, mentre ad Adele Gatti spetterà il coordinamento a livello di area distrettuale meratese.
Agli amministratori targati centro destra spetterà la scelta dei vice. L'individuazione dei candidati è oggetto di trattativa fra la Lega, Forza Italia e NCD, che dovrebbe concludersi nella giornata di venerdì prossimo.
Il rinnovo della rappresentanza dei Sindaci e l'approvazione da parte della Regione dei POAS, piani di organizzazione aziendali, dovrebbero rappresentare un punto di svolta in tema di avvio del processi riformatori introdotti dalla legge di riforma licenziata oltre un anno fa.
I Direttori generali di ATS e ASST hanno rispettato i termini stabiliti dalla Regione per l'invio a Milano delle nuove proposte organizzative. Dall'inizio di questa settimana i POAS sono all'esame degli uffici regionali che possono approvarli come proposti o imporre modifiche.

Filippo Galbiati, sindaco di Casatenovo

Con particolare attenzione saranno vagliati i POAS delle ATS , le nuove "agenzie" con compiti di governo e integrazione, che hanno sostituito le Aziende Sanitarie Locali (ASL). Queste ultime oltre ai compiti di programmazione e committenza mantenevano funzioni di erogazione di prestazioni e servizi.
Il POAS proposto alla Regione dal dottor Massimo Giupponi sembra applicare alla lettera lo spirito e le indicazioni della legge di riforma, ma lascia spazio anche ad alcuni interrogativi.
Per esempio, per poco più 600 dipendenti, all'Agenzia di Tutela della Salute, vengono mantenute ben 30 strutture complesse, una sessantina di strutture semplici e un numero considerevole di strutture semplici dipartimentali. Un rapporto operatori - incarichi dirigenziali decisamente elevato e che non pare aver subito ridimensionamenti rispetto alle sommatorie delle Asl. Con il medesimo rapporto ma forte di 3mila dipendenti la ASST Lecchese potrebbe ambire a un numero molto più elevato dell'attuale, di strutture complesse, semplici e dipartimentali. Invece, nonostante l'importanza quanto mai evidente sia di tipo sanitario che come centro di ricavi e costi, si deve battagliare per poter ottenere per l'ospedale di Merate la struttura semplice di gastroenterologia.
Le economie di scala promesse con l'accorpamento delle ASL insomma sembrano rinviate a data da destinarsi.
Un altro aspetto che sicuramente è destinato a fare discutere è la scelta di considerare la ATS come sommatoria di due " aree distrettuali" facenti capo ai territori delle vecchie ASL di Monza e Lecco.

Massimo Giupponi, direttore generale ATS Brianza

In una prima versione del POAS si faceva riferimento a tre "aree" corrispondenti alle tre Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST ). Invece, da una prima lettura del piano strategico dell'ATS sembra che il Distretto di Vimercate sia declassato a livello inferiore rispetto a quelli di Monza e Lecco. A farne le spese potrebbero essere i rapporti tra l'Ospedale di Vimercate e il suo territorio, con conseguenti riflessi negativi per il presidio ospedaliero. Ipotesi su questa modifica se ne fanno tante; una spiega che tale declassamento sia dovuto alla conquista da parte del Movimento 5 Stelle del comune di Vimercate. Ipotesi, congetture. Nulla più. Semmai sarà il dottor Giupponi a fornire le necessarie spiegazioni.
Il Distretto lecchese mantiene invece una buona articolazione organizzativa , quantità e qualità dei servizi, ma il POAS non dice molto in merito alla funzione degli Ambiti distrettuali.
Il riconoscimento di Ambito ai tre ex Distretti della ASL pare però assicurato dall'accordo politico che porterà alla nomina delle rappresentanze dei Sindaci. Inizialmente a Lecco si ipotizzava di ritagliare all'interno della ASST solo due Ambiti con gli ex Distretti ASL di Lecco e Bellano aggregati. Scelta che al momento pare rinviata. Difficilmente Massimo Giupponi non potrà tenere conto di queste indicazioni politiche.
I vantaggi collegati al riconoscimento al meratese-casatese di " Ambito territoriale" erano stati bene sintetizzati nel "Progetto sperimentale" per mantenere e potenziare il modello "meratese" della integrazione tra ospedale e territorio elaborato dal gruppo degli esperti voluto dai Sindaci di Merate e Casatenovo.
Il caso vuole che un promotore di questa iniziativa, Filippo Galbiati, presto sarà alla testa dei primi cittadini della Provincia e gestirà il confronto con ATS e ASST.
Ci sono i presupposti per sperare che il progetto ritorni presto all'ordine del giorno.

C.B.
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