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Scritto Martedì 08 novembre 2016 alle 23:27

Eletti i 5 membri del Consiglio di rappresentanza dell’ATS. Pronostici confermati, 3 PD, 2 ex PDL e la Lega N. resta fuori

I sindaci del territorio che rientra nella competenza dell’Agenzia Territoriale della Salute (ATS) “Brianza” hanno finalmente eletto i cinque membri del Consiglio di Rappresentanza, l’organismo che, rappresentando appunto tutti i sindaci delle province di Monza e Brianza e di Lecco per una popolazione complessiva di circa 1,2 milioni di residenti, interloquirà sia con i vertici dell’ATS stessa, sia con quelli delle tre Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) di Monza, Lecco e Vimercate, in materia socio-sanitario assistenziale.

Riccardo Mariani, Maria Antonia Molteni, Cherubina Bertola, Massimiliano Vivenzio e Riccardo Borgonovo

Come anticipato dal nostro network sono risultati eletti: Maria Antonia Molteni, sindaca di Veduggio (Presidente) e Riccardo Mariani, assessore ai servizi sociali del comune di Lecco (vice presidente) con i voti equivalenti a 1,1 milioni di abitanti dell’ATS; Cherubina Bertola, assessore ai servizi sociali del comune di Monza con circa 660mila voti. Tutti e tre sono candidati dal centrosinistra, PD in sostanza. E poi, Riccardo Borgonovo, sindaco di Concorezzo con circa 180mila voti e Massimiliano Vivenzio, vice sindaco di Merate con circa 220mila voti. Questi ultimi due sono esponenti del centrodestra. Entrambi eletti nelle file dell’ex PDL. Come avevamo anticipato il 5 novembre scorso, quando la candidatura di Giacinto Mariani vice sindaco di Seregno, quota Lega Nord perdeva consensi a favore di Borgonovo, il Carroccio è rimasto fuori dalla partita. Troppo tardi, evidentemente, i segretari provinciali di Monza e Lecco si sono resi conto dell’importanza della posta in gioco. Forse perché presi ad occuparsi di immigrati. Colto il pericolo all’ultimo momento Lecco ha lanciato la candidatura di Elena Zambetti, sindaca di Ello. Ma gli accordi, oramai erano stati presi. E infatti la Zambetti ha ottenuto poco più dell’equivalente di 80mila voti. Così la Lega Nord, che esprime il presidente della Regione, coautore della riforma sanitaria rimane esclusa dall’organismo che, nei fatti, dando indirizzi e controllando le azioni, in qualche modo canalizzerà l’operato dei massimi dirigenti di ATS e ASST verso la concreta attuazione dei contenuti del Libro Bianco. Uno smacco impressionante che conferma quanto siano deboli i rapporti tra le segreterie di Monza e Lecco e quanto siano inconsistenti le sezioni lecchesi a partire da quella di Merate, secondo comune della provincia di Lecco, terra di sperimentazione che bene avrebbe meritato di avere un proprio rappresentante del CdR. Un ripensamento dei vertici, dopo questa sconfitta clamorosa, dovrebbe essere il minimo per il movimento di Matteo Salvini.

Chiuso questo capitolo si aprirà a breve la partita delle elezioni di presidente e vice presidente delle assemblee distrettuali, probabilmente entro fine novembre, e degli ambiti distrettuali, entro metà dicembre. L’obiettivo dei sindaci del comuni dell’ATS è di essere pienamente operativi con l’inizio del 2017, con tutte le caselle coperte, pronti a “costruire” il nuovo modello socio-sanitario lombardo in terra di Brianza.
C.B.
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