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Scritto Lunedì 05 dicembre 2016 alle 18:18

Destra per Lecco: sull’esito referendario e responsabilità conseguenti

La giornata del 4 dicembre si chiude con un dato positivo oggettivo: il 69% di italiani è andato a votare. Alla faccia dell'antipolitica e dei giochi di palazzo, il Popolo Italiano ha, come avvenuto già in tutto l’Occidente, si è espresso contro l’establishment, ha detto chiaro e forte che intende riprendersi in mano le redini del proprio futuro.
Noi di Azione Nazionale e Destra per Lecco abbiamo sostenuto le ragioni del NO entrando nel merito di una riforma confusa che annientava le autonomie locali. Abbiamo sempre ritenuto un errore la personalizzazione del voto innescata da Matteo Renzi, ma gli riconosciamo l’onore dello sconfitto e la coerenza di aver mantenuto l’impegno a dimettersi.
Ribadiamo che il Popolo Italiano ha bocciato una riforma sbagliata nel merito e, solo di riflesso, un Governo che ha fallito. Gli Italiani con questo voto hanno sancito una priorità: vogliono riprendersi la loro sovranità nazionale, scegliendo i loro rappresentanti e il loro governo senza inciuci.
Siamo consci che oggi, ancor più di ieri, siamo tutti chiamati alla responsabilità, l’obiettivo deve essere quello di costruire e non distruggere, un migliore cambiamento e non una assenza di cambiamento. Per questo motivo avanziamo subito due proposte positive e costruttive per il Paese:
1.    sul piano istituzionale e delle riforme, sosteniamo la petizione per una legge di iniziativa popolare che consenta di istituire una Assemblea Costituente eletta dal popolo, indipendente da governo, in grado di fare una riforma costituzionale seria e condivisa. L’esito del referendum, insieme alle esperienze passate, insegnano che un processo riformatore deve essere indipendente dai contingenti e temporanei interessi partitici e governativi per arrivare a compimento, esattamente come già avvenuto per la stesura originaria della Costituzione;

2.    sul piano più squisitamente politico temiamo l’agonia di un Parlamento delegittimato e colpito nella sua credibilità. Ci auguriamo con rispetto che il Presidente Mattarella, nell’autonomia delle proprie prerogative, indichi la via del voto entro pochissimi mesi, solo dopo che un “Governo di scopo” di breve durata porti ad approvazione il Bilancio 2016 ed una nuova legge elettorale ampiamente condivisa.
In questo scenario la Destra ed il Centrodestra rappresentano, rispetto ai competitors del Pd e del M5S, il polo politico col più grave ritardo rispetto ai passaggi necessari per una sintesi di programma e di leadership. Urge un tavolo politico-programmatico dovrà involgere tutte le liste civiche, i movimenti e le associazioni in cui si è dispersa la rappresentanza del centrodestra, guai a ripetere la pratica del settarismo e del verticismo nello stabilire il perimetro del nostro schieramento. Ribadiamo la necessità di elezioni primarie del centrodestra, anche nel caso in cui la nuova legge elettorale non le dovesse rendere obbligatorie. Riteniamo che le primarie siano strumento essenziale affinché centrodestra del passato evolva in un grande Polo della sovranità nazionale e popolare, in una Federazione in grado di includere e far partecipare attivamente tutte le forze politiche e sociali disponibili. Una grande Destra unita e pluralista non può non essere una componente essenziale per rendere vincente questo nuovo schieramento.
Azione Nazionale - Destra per Lecco
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