Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 23.396.667
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 10 gennaio 2017 alle 18:23

Sant’Antonio Abate, le sagre di gennaio

La benedizione dei cavalli alla festa di Malavedo, in una foto d'archivio
Conclusa “l’indigestione” di feste, di auguri, da Natale all’Epifania, non c’è tempo, quasi, di riprendere fiato, che già piomba il giorno di Sant’Antonio Abate, il 17 gennaio, con il “Santo del porcello”, uno dei più ricchi di feste popolari nell’arco intero di un anno. E’ una data contrassegnata da sagre, fiere, incontri conviviali, folclore non privo di momenti singolari e curiosi.
    Vi sono feste per Sant’Antonio Abate in diverse località del lecchese: a Malavedo di Lecco, a Valmadrera, Crebbio di Abbadia Lariana, Vezio di Perledo ed altre ancora.
    Nella vallata del Gerenzone, a Malavedo, c’è la chiesa di Sant’Antonio abate, che risale nell’attuale struttura alla riedificazione nel 1942, su progetto dell’ing. Bernardo Sironi. C’è l’usanza di benedire gli animali domestici ed i quadrupedi sul sagrato della chiesa. La benedizione avrà luogo nel pomeriggio di domenica 15, alle 16, dopo il canto dei vesperi solenni, alle 15.30. La Messa solenne della festa  verrà celebrata alle 9.30 della mattina di domenica, con il nuovo parroco della Comunità Beati Mazzucconi e Luigi Monza, don Claudio Maggioni. Si rinnoverà anche il tradizionale appuntamento con le mele di Sant’Antonio, che verranno messe in vendita all’esterno della chiesa di Malavedo. Vi è anche la tradizione dei noti “ravioli”: sono il piatto dell’incontro conviviale in famiglia, allargato a parenti ed amici. Vengono preparati in casa secondo una ricetta antica, e quasi segreta, dalle donne di Malavedo e messi in tavola all’incontro di mezzogiorno, aperto anche ad ospiti provenienti da località lontane. Atteso e “spettacolare” è l’arrivo per la benedizione di quadrupedi provenienti da case rurali ed insediamenti agricoli ancora esistenti nel territorio vallivo. E’ una benedizione che risale a quando i robusti cavalli da tiro trascinavano carri carichi di vergella, di catene e di chiodi lavorati nelle fucine lungo il Gerenzone e la Fiumicella.
    A Valmadrera, la festa di Sant’Antonio Abate è molto antica, come ha scritto il compianto Achille Dell’Oro, storico locale: risale al 1567. Diverse le tradizioni di Valmadrera per Sant’Antonio Abate, al quale è dedicata la maestosa parrocchiale, che ha visto in più riprese l’apporto nel progetto del famoso architetto lecchese Giuseppe Bovara. Le maggiori sono: l’offerta della cera alla chiesa, le mele “buone e grosse, bianche e rosse” ed i grossi ed appetitosi ravioli, detti “uregiatt”.
Quest’anno la festa avrà un prologo importante nella serata del 13 gennaio. Il parroco don Adelio Brambilla ha organizzato, nell’auditorium del Fatebenefratelli un convegno sull’importante problema attuale, come quello dei migranti. Nel programma di domenica 15, alle 16.30, è previsto il tradizionale concerto del Corpo musicale Santa Cecilia. La banda sarà diretta dal maestro Franco Corneo. Vi saranno le voci del soprano Chiara Amati e del tenore Michele Viselli; presenterà Massimiliano Colombo. Martedì 17 gennaio, festa liturgica di Sant’Antonio Abate, verrà celebrata alle 10, in parrocchiale, la Messa solenne con i “Preti di Valmadrera”.
Crebbio di Abbadia Lariana ha la chiesa dedicata a Sant’Antonio, sede parrocchiale per decreto del vescovo di Como dal 14 dicembre 1621. La festa di Crebbio vede rinnovarsi la tradizione popolare della polenta uncia per tutti. Quest’anno la ricorrenza di sant’Antonio Abate assume particolare rilievo in quanto il parroco, don Mario Conconi, ricorda i 45 anni di presenza in parrocchia. Il programma prevede i tradizionali appuntamenti della benedizione degli animali e dell’incanto dei canestri. La festa chiuderà ufficialmente nel pomeriggio di domenica 22 gennaio, alle 16.30, con gli allievi della scuola di musica San Lorenzo e degli alunni dell’Alessandro Volta, di Mandello, che terranno un concerto accompagnati dai docenti. Il ricavato andrà interamente a sostegno della scuola parrocchiale dell’infanzia.
Per Sant’Antonio è in festa anche Vezio di Perledo, piccolo nucleo di case presso il castello che domina Varenna. E’ una sagra antica che richiama abitanti da Varenna e da tutta la Val d’Esino. Non mancano nella tradizione della festa i grossi ravioli, specialità gastronomica anche a Vezio per Sant’Antonio Abate.
A.B.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco