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Scritto Mercoledì 15 febbraio 2017 alle 18:48

Mauro Colombo (Silea): a inquinare non è il termovalorizzatore ma le dichiarazioni false e allarmistiche

Mauro Colombo
“Ad inquinare il contesto lecchese e ad avvelenare il dibattito in corso non è il termovalorizzatore di Silea: sono le false e allarmistiche dichiarazioni che alcuni profili social e siti diffondono a regola d’arte, con il solo obiettivo di mettere in cattiva luce l’operato della nostra Società, dei suoi Amministratori e dei suoi Soci e di impedire che sul tema del teleriscaldamento si possa sviluppare un confronto sereno e civile, sulla base di dati e non preconcetti”.

Ad affermarlo è il presidente di SILEA SpA, Mauro Colombo, che continua: “Seminare falsi allarmismi è facile. Più difficile è compiere scelte di responsabilità che, senza minacciare la salute delle persone che vivono in questo territorio, si preoccupino di individuare risposte serie e percorribili ad un tema, quello della gestione dei rifiuti che tutti noi produciamo e che non possono essere riciclati. Da parte nostra proseguiremo nell’attività di informazione corretta e puntuale, nella certezza che i cittadini sapranno distinguere i mistificatori da chi invece si muove in assoluta correttezza e massima trasparenza. Ma non rinunceremo nemmeno a perseguire, nelle opportune sedi, chi mira a gettare discredito sulla nostra Società creando un’inevitabile danno d’immagine”.
“In particolare voglio ricordare come, fin dal 2007 Regione Lombardia, nel recepire quanto previsto dalle Direttive comunitarie, abbia dato indicazioni precise sulla necessità di procedere ad una ottimizzazione di carattere energetico sugli impianti di termovalorizzazione presenti su tutto il territorio, e tra questi ovviamente anche quello di Valmadrera, che pure è tra i più avanzati per tecnologia e sistemi di controllo, nonché di più recente costruzione.
Con il teleriscaldamento non si procederà ad alcun ampliamento o potenziamento del termovalorizzatore, che è già dal 2015 è autorizzato ad operare a massimo carico termico (limite massimo autorizzato invalicabile163.020 MJ/h) fino al 2030, né tanto meno verranno trattate maggiori quantità di rifiuti rispetto alla situazione attuale.
Il nostro impianto è costantemente monitorato in ogni fase del suo processo e le sue emissioni, che mediamente sono del 90% inferiori rispetto ai parametri previsti dalla Legge e ben al di sotto dei limiti severi imposti da Regione Lombardia, questi dati vengono costantemente prelevati online in automatico da ARPA Lombardia che provvede a verificarli e ad analizzarli.
Quanto infine all’indagine epidemiologica, questa è voluta dai Comuni Soci, SILEA provvede a prendersi carico dei costi, la direzione di tale attività è di ATS Brianza che, secondo  quanto stabilito dall’Assemblea dei Comuni Soci, è l’ente a cui spetta la valutazione dei dati raccolti, coerentemente con la sua funzione di unica istituzione legittimamente  preposta alla tutela della salute. La stessa coordina altresì l’attività del dipartimento di Epidemiologia dell’Università di Torino".
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