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Scritto Mercoledì 15 febbraio 2017 alle 19:22

Bellano: la caserma della Polstrada sarà dedicata all'agente Francesco Pischedda

Francesco Pischedda
La caserma della Polizia stradale di Bellano verrà intitolata a Francesco Pischedda.  L'agente è deceduto all'età di 28 anni la notte del 2 febbraio, dopo essere precipitato da un cavalcavia della SS 36 a Colico nel tentativo di fermare Florea Veaceslav, 25enne moldavo destinatario di un mandato di cattura internazionale ancora ricoverato all'ospedale Manzoni di Lecco, non più sedato ma ancora incapace di dare risposte su quello che è accaduto.
La sede della sottosezione, punto di riferimento per l'agente scelto nato in Liguria e cresciuto nella cittadina sarda di Bose, sarà perpetuerà la sua memoria, quale ulteriore indelebile traccia del suo impegno sul territorio lecchese a difesa di coloro che vi abitano.
"Diverse sedi della Polizia stradale sono intitolare a uomini che hanno perso la vita in servizio. La scelta dopo quello che è accaduto è stata del tutto naturale. In questo modo Francesco sarà ricordato e i ragazzi che prenderanno servizio qui conosceranno il suo nome" ha spiegato il commissario capo Mauro Livolsi, dirigente della Polizia Stradale di Lecco.  Saranno i suoi uomini ed i colleghi della Squadra Mobile a interrogare Florea Veaceslav quando recupererà le piene capacità cognitive, presumibilmente tra alcuni giorni, nella speranza possa aiutare a ricostruire quanto accaduto quella sera. Una  pattuglia stava inseguendo un furgone - che era stato segnalato poichè rubato a Gorgonzola - con a bordo tre uomini: al termine di un inseguimento lungo la SS 36 il mezzo ha effettuato una pericolosa manovra di inversione di marcia andando ad urtare un guardrail in testacoda. Due degli stranieri immediatamente fuggiti, seguiti poi dal 25enne ricorso da Pischedda, fino a precipitare dopo di lui dal cavalcavia. Entrambi hanno riportato gravi traumi: lo straniero è stato trasportato all'ospedale di Lecco, l'agente a quello di Gravedona da cui è stato disposto, in ambulanza poiché la pioggia battente ha reso impossibile l'utilizzo dell'elicottero, il trasferimento al Manzoni nel disperato tentativo di salvarlo e fermare con un'operazione le emorragie interne che ne hanno causato il decesso, constatato presso il nosocomio lecchese. Proprio sulle modalità e le tempistiche dei soccorsi la Procura ha avviato un'indagine volta ad accertare eventuali responsabilità in merito all'evento morte.
Il 12 febbraio "Pischi", come lo chiamavano affettuosamente i colleghi, avrebbe compiuto 29 anni e i suoi cari avevano in programma di venire in visita dalla Sardegna per trascorrere alcuni giorni sereni insieme a lui. Hanno invece dovuto anticipare il loro viaggio per dirgli addio, nella chiesa di Nuova Olonia dove il 3 febbraio è stato celebrato il suo funerale. Il Capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli, presente alle esequie, ha annunciato che i suoi cari riceveranno un vitalizio perché egli è stato una vittima del dovere. Francesco Pischedda è stato promosso ad assistente e riceverà una medaglia al valore civile, una decisione presa dalla Commissione centrale per le ricompense del Viminale. La caserma di Bellano ricorderà per sempre il suo nome.

R.R.
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