Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 25.898.900
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 16 febbraio 2017 alle 07:56

Nuovo Bione: i tecnici criticano il progetto- Luccisano: non ci sono nemmeno i soldi

I dirigenti comunali lecchesi hanno di fatto bocciato il lavoro fatto da Fin Lombarda per la predisposizione del progetto di project-finaning del nuovo Bione.
"Secondo il mio parere - e me ne assumo la responsabilità - il gruppo che ha lavorato e curato questa operazione è stato superficiale nell'affrontare le problematiche. E alla fine ha elaborato un documento di cui credo che nemmeno la Giunta fosse entusiasta, nonostante abbia deciso di portarlo avanti" è stato uno dei passaggi più duri del Segretario.

Elena Todeschini, Andrea Pozzi, Michele Luccisano, Giorgio Gualzetti, Francesca Bonacina, Stefano Gheza, Corrado Valsecchi


Diversi i punti di disaccordo tra i tecnici comunali e quelli di Finlombarda che solo lo scorso giugno avrebbe trasmesso formalmente i propri progetti agli uffici di Palazzo Bovara: "Prima erano stati tenuti solo contatti o mail con l'assessore" ha continuato Luccisano.
Le divergenze riguarderebbero diversi aspetti, formali e sostanziali.
A partire ad esempio dalla possibilità di scorporare a metà il Bione, affidando solo la parte "coperta" (piscina e palazzetto), economicamente più vantaggiosa, al nuovo gestore. Una soluzione proposta da Fin Lombarda per rimediare al decreto Madia che ha limitato la possibilità di finanziamento comunale "ma che non dà garanzie sulla gestione dei campi esterni".  "Rispetto a quanto predisposto da Fin Lombarda, riteniamo che il bando di gara debba contenere in maniera trasparente alcune informazioni aggiuntive" ha continuato l'architetto Andrea Pozzi. "Alcuni terreni del Bione non sono di proprietà comunale ma demaniale: deve essere specificato che il gestore dovrà sostenere anche i costi di concessione. Devono essere inoltre chiari anche i costi ambientali delle bonifiche che il gestore dovrà effettuare per realizzare eventuali nuove strutture, visto i rilievi fatti da Arpa. Il bando sarà europeo e si dovrebbero dare tutte le informazioni necessarie a chi vi dovesse partecipare". C'è poi la grande questione dei finanziamenti comunali. Palazzo Bovara dovrebbe infatti mettere una quota stimata in 3,5 milioni di euro che però non sono ancora stati messi a bilancio.
"Nel bando di affidamento non si può semplicemente dire che il Comune "troverà i soldi...". E' necessario che siano già individuati e stanziati, e questo l'ho chiesto fin dal primo momento" ha voluto rimarcare Luccisano, sfoggiando una metafora degna di Crozza/Bersani: "Perché se si vogliono fare i pesci fritti, bisogna anche avere l'olio per cucinarli...". Sul tema della mancanza dei fondi il vicesindaco Francesca Bonacina ha specificato come: "Le risorse verranno allocate nel momento in cui, speriamo il prima possibile, ci sarà un progetto più preciso".
P.V.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco