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Scritto Giovedì 16 febbraio 2017 alle 15:30

Calolzio: un provvedimento disciplinare contro la mamma e dipendente che aveva criticato il piano di riforma scolastica

E' un provvedimento disciplinare destinato a fare discutere quello che l'Amministrazione di Calolzio ha "irrogato"  alla dipendente S.A..
L'impiegata è anche mamma e rappresentante di classe alla primaria di Foppenico e, in tale veste, ha sempre partecipato alle riunioni che si sono svolte tra dicembre e gennaio sul tema della riorganizzazione scolastica sollevando anche alcune critiche al piano di riforma.
Il provvedimento sarebbe legato proprio ad un suo intervento all'assemblea conclusiva, andata in scena nella scuola di Sala l'11 gennaio.
Gli striscioni comparsi (e poi rimossi) a Sala
Secondo "l'accusa", in quell'occasione la dipendente/mamma avrebbe detto (non possiamo che usare il condizionale) che l'assessore Sonia Mazzoleni sarebbe stata la responsabile della rimozione - che effettivamente è avvenuta - degli striscioni esposti dai genitori di fronte all'asilo della frazione e alla tensostruttura.
La "sanzione disciplinare" deriverebbe proprio da questo suo presunto intervento pubblico: in quanto dipendente non avrebbe dovuto rivelare l'informazione.
Il provvedimento è partito ma le reazioni non si sono fatte attendere. La dipendente si è rivolta all'avvocato Enrico Anghileri e oggi ha depositato una memoria difensiva.
"Chiediamo con forza e determinazione che si archivi al più presto l'intero procedimento. Il fatto contestato non sussiste: abbiamo anche raccolto e allegato alcune testimonianze che lo dimostrano. In tanti anni di carriera non ho mai visto un provvedimento simile: mancano completamente i presupposti e anche dal punto di vista formale vi sono una serie di vizi. Il provvedimento è firmato dal dirigente, basandosi solo su quanto asserito da un amministratore. Siamo convinti delle nostre ragioni e chiediamo che sia ritirato. Altrimenti siamo pronti ad andare fino in fondo, anzitutto per una questione di principio" ha spiegato il legale.
La vicenda si annuncia scottante e potrebbe riaccendere le polemiche nel mondo della scuola calolziese che - in attesa di conoscere quali classi attiverà il provveditore e dove le collocherà l'Amministrazione - è pronto ad esplodere.

Lo spazio naturalmente è a disposizione per eventuali repliche o precisazioni.
P.V.
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