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Scritto Venerdì 17 marzo 2017 alle 20:13

Calolzio, procedimento disciplinare: ora il sindaco faccia ciò che ha promesso

Marco Ghezzi
Abbiamo accolto con soddisfazione la conclusione positiva del procedimento disciplinare contro la dipendente Comunale Sonia Airoldi. Non poteva che finire in questo modo, considerato che le accuse erano del tutto infondate e pretestuose. Ora, il sindaco mantenga la parola data e mostri il documento che ha dato inizio all'iter. Documento che dovrebbe confermare, in modo inequivocabile, quanto più volte affermato pubblicamente dal primo cittadino e cioè che l'atto disciplinare non è stato affatto originato dalle legittime critiche mosse all'Amministrazione dalla signora Airoldi in qualità di genitore. Insomma, sia resa pubblica la prova inconfutabile che non c'è mai stato intento censorio nei confronti della cittadina calolziese che aveva espresso, come tanti altri genitori, la sua posizione contraria al piano di riorganizzazione dei plessi scolastici di Calolziocorte. A questo punto, dopo settimane di accese polemiche, che hanno dilaniato la maggioranza di centrosinistra, provocato l'intervento dei sindacati e addirittura determinato la presentazione di interrogazioni parlamentari, serve l'ultimo atto di trasparenza, per porre fine alla questione. Il non rispetto della promessa di rendere pubblico il documento contenente le accuse ipotizzate, genererebbe ulteriori gravi ombre su questa incresciosa vicenda. La qualcosa non ci lascerebbe indifferenti.
Marco Ghezzi - Lega Nord Calolziocorte
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