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Scritto Sabato 18 marzo 2017 alle 18:25

Malgrate: multe ''doppie'', il Comune vuole fare chiarezza

Sono decine i residenti di Malgrate che hanno ricevuto un avviso di pagamento per multe ricevute – e già pagate - nel 2013. Delle 3.200 sanzioni elevate quell’anno – quando la polizia locale non era “associata” ma attiva entro i confini territoriali comunali – 640 non risultano essere state saldate e gran parte di coloro che hanno ricevuto la sgradita missiva si sono recati in Comune in questi giorni per dimostrare – ricevuta alla mano – la loro buona fede. Molti però hanno perso la documentazione e hanno ottenuto una proroga fino a fine aprile per attivarsi in questo senso.
Nel frattempo presso gli uffici della Polizia locale di Valmadrera è in corso una vera e propria “indagine” – promossa consultando anche Poste Italiane – per comprendere quale sia la causa del problema, cioè come mai i soldi pagati dai contribuenti “mancano all’appello”.
Sanzioni arretrate non riscosse riguardano anche gli anni 2014 e 2015 e al fine di fare chiarezza il sindaco ha chiesto al comandante Cristian Francese una dettagliata relazione per comprendere le responsabilità dell’accaduto.
Una volta ottenuti questi dati risponderà nel merito anche all’interrogazione presentata sul tema dal consigliere di minoranza “Obiettivo Persona” Michele Peccati, tra coloro che hanno ricevuto nuovamente la multa di 4 anni fa da pagare.

Questo il testo:

Egr. Sig. SINDACO DEL COMUNE DI MALGRATE Dott. Flavio Polano 

OGGETTO: interrogazione  circa l’invio di numerose richieste di pagamento di sanzioni per violazioni al Codice della Strada relative al 2013

Il sottoscritto Consigliere Comunale Michele Peccati,  capogruppo del gruppo consiliare “Obiettivo Persona”  interroga il Sindaco affinché provveda a dar risposta ai quesiti infra riportati.

PREMESSO

-          che numerosi cittadini, tra cui anche il sottoscritto, hanno ricevuto tramite posta un sollecito di pagamento  relativo a sanzioni del codice della strada risalenti al 2013 che però avevano già pagato.

-          che i malcapitati destinatari  si sono trovati costretti, con notevole perdita di tempo e denaro,  a recarsi presso il  Comune per presentare la ricevuta di pagamento accollandosi così l’ onere della prova; una pratica che lei saprà, Sindaco, non è sicuramente agevole, atteso il fatto che nonostante per legge la ricevuta del pagamento della sanzione debba essere conservata per cinque anni è altrettanto oggettivamente improbabile che la stessa sia conservata per il tempo prescritto dal cittadino.

CONSIDERATO

-          che tale situazione non solo è pesante per i forti disagi arrecati alla cittadinanza ma è altrettanto grave per lo spreco reiterato di risorse pubbliche, considerato il costo delle spese postali e della perdita di  tempo sprecato dal personale addetto.

-          che le somme  derivanti dalle  infrazioni al Codice della Strada devono essere riportate  nei bilanci previsionali  e consuntivi in appositi capitoli.

-          che ne vari anni  abbiamo assistito ad un  “balletto” di tali somme  oggetto di numerose variazioni  e assestamenti ( poco comprensibili) .

-          che l’erronea e/ o mancata annotazione delle multe già pagate ha sicuramente falsato l’esposizione dei bilanci previsionali e consuntivi che si sono succeduti.

                                               INTERROGA

 il Sindaco e gli assessori competenti affinché diano  risposta in occasione del primo consiglio comunale   ai seguenti quesiti:

1)      Quanti sono gli avvisi emessi per multe ritenute non pagate ;

2)      Quanti cittadini raggiunti dall’avviso avevano già pagato;

3)      Quanto il Comune ha speso per l’invio degli avvisi inutili;

4)      Quale sorte toccherà ai cittadini adempienti che non possono provare l’avvenuto pagamento,  e quali azioni l’amministrazione intende intraprendere nei confronti dei responsabili, per sanzionare tali inefficienze ed evitare ulteriori e ingiustificati esborsi finanziari;

5)      Un resoconto analitico e dettagliato delle entrate relative alle infrazioni al Codice della Strada nonché l’indicazione dell’appostazione  nei vari bilanci di tali somme;

6)      Dove sono finite  le somme pagate e non registrate o erroneamente contabilizzate.

Ringraziando per l’attenzione, porge distinti saluti.

Michele Peccati


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