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Scritto Domenica 19 marzo 2017 alle 18:21

I ''calolziesi di carta'' del burattinaio Albert Bagno saranno ospiti di un festival in Cina

Il burattinaio Albert Bagno sta portando il nome di Calolzio sempre più lontano: l'artista, di origini francesi ma "adottato" dal capoluogo della Val San Martino, è infatti impegnato in una serie di progetti che lo vedono protagonista anche all'estero, addirittura in Cina.

Albert Bagno con la marionetta di San Martino, patrono di Calolziocorte

La prossima estate i suoi lavori faranno letteralmente il giro del mondo: saranno infatti protagonisti ad un importante festival che si svolgerà nella Repubblica Popolare Cinese. A Bagno sarà dedicata anche una pubblicazione in mandarino e il burattinaio avrà anche la possibilità di mette in scena alcune delle sue opere. In Cina farà capolino anche un pezzo di Calolziocorte di carta: l'artista porterà infatti anche le sue marionette ispirate ai più conosciuti personaggi della comunità calolziese che, grazie ad Albert, potranno essere conosciuti anche dal pubblico "con gli occhi a mandorla".
"Sarà per me un grande orgoglio rappresentare Calolzio in Cina dove c'è un'antichissima cultura delle marionette che risale addirittura a diversi secoli prima di Cristo. Non è un caso che ancora oggi noi le chiamiamo "le ombre cinesi!" ha spiegato ancora Bagno, che oltre agli spettacoli svolge ricerche sulla storia e le tradizioni legate ai burattini.

Ma non è tutto. Nelle scorse settimane ha raggiunto Palermo (la patria dei pupi) per partecipare alla stipula di un accordo di collaborazione (promosso dall'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari) tra i maggiori organismi operanti nel settore del teatro di figura e di immagine di diverse nazioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo, che condividono nei miti e nei diversi racconti popolari diversi tratti in comune. All'incontro hanno partecipato numerosi studiosi e performer: Aldo De Martino, Presidente Unima (Unione internazionale delle marionette) Italia ; Rachid Amahjour, Direttore Festival Douma Tanja (Tangeri, Marocco); Cengiz Ozek, Direttore del Kukla Festivali - (Istanbul, Turchia); Mohamed Zourgui, Marionettista e  Presidente Centro Unima Algeria (Chlef, Algeria); Habiba Jendoubi, Burattinaia e produttrice di teatro di figura, cofondatrice del Centro Unima Tunisia (Tunisi, Tunisia);  Rosario Perricone, direttore del "Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino". E, appunto, anche Albert Bagno che ricopre il ruolo di Presidente Commissione Unima "Medio Oriente ed Africa del Nord". "Stiamo creando una rete di marionette e burattinai che coinvolga tutti i paesi del Mediterraneo" ha spiegato il calolziese. "Oggi anche nel mondo arabo stiamo assistendo ad esperienze assolutamente interessanti che vedono in prima linea anzitutto i giovani: provano a coniugare innovazione e tradizione, unendo la propria cultura musulmana con tematiche nuove e diverse. I risultati sono assolutamente sorprendenti. Ci sono stati persino progetti di teatro terapeutico con le marionette nei campi profughi. Quello che dobbiamo mettere in atto è una maggiore sinergia per promuovere, coltivare e valorizzare le diverse realtà presenti".
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P.V.
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