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Scritto Lunedì 20 marzo 2017 alle 08:18

Rifiuti:Lecco studia il modello di Bellusco, il comune che ha inventato la differenziata

A 30 chilometri da Lecco c'è un angolo di Brianza dove la raccolta dei rifiuti sembra quella del Nord Europa: in 22 comuni della provincia di Monza e Brianza, il consorzio CEM ha introdotto da alcuni anni un innovativo modello di tariffazione puntuale chiamato "Ecuosacco" che ha portato in poco tempo risultati eccezionali nell'aumento della raccolta differenziata.
Il principio è molto semplice: il Comune consegna a ogni famiglia una fornitura annuale di sacchetti rossi tenendo conto del numero di componenti e delle esigenze particolari come nel caso di presenza di bambini piccoli in età da pannolino o di persone con disturbi fisici certificati. Quindi con la giusta attenzione a non produrre rifiuti e sprechi, nessuna famiglia dovrebbe avere la necessità di chiedere altri sacchetti. Se un cittadino non differenzia adeguatamente esaurirà invece anzitempo la scorta di "Ecuo-sacchi" a disposizione avrà bisogno di acquistarne di nuovi, che costano parecchio (10 euro un pacco da 15): il prezzo comprende infatti anche i costi del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti contenuti.

Questi sacchi hanno la particolarità di essere "intelligenti" cioè dotati di un codice a barre che, al momento della consegna, sarà associato al nucleo familiare o all'azienda.
In altre parole gli ecuosacchi sono sacchetti prepagati e sono uno delle forme con cui calcolare una tariffazione puntuale, calcolata cioè in base alla produzione dei rifiuti.
La pratica è innovativa e particolarmente interessante. Martedì alle ore 18 i consiglieri la "studieranno" ospitando in commissione ambiente Roberto Invernizzi sindaco di Bellusco, comune di 7.000 abitanti nella provincia di Monza e Brianza. Dove esattamente 25 anni è stata "inventata" la raccolta differenziata porta a porta diffusa oggi in tutta Italia.
Una storia partita grazie a un gruppo di volontari legati alla parrocchia che fin dagli anni Sessanta raccoglieva carta, vetro e ferro casa per casa da rivendere per finanziare progetti di solidarietà. Nel 1991 i volontari si riunirono in un'associazione, gli Amici della parrocchia, appunto, e nel 1992, quando scoppiò l'emergenza rifiuti per la chiusura della vicina discarica, il sindaco di allora, Giampiera Vismara e il Consorzio di smaltimento rifiuti locale pensarono a una grande e innovativa sfida: abbandonare l'idea di buttare tutto nel sacco nero e cominciare a separare e riciclare i rifiuti. Bellusco diventava il paese pilota, gli Amici della parrocchia erano il braccio operativo che consegnava casa per casa i contenitori per la frazione umida, e li ritiravano ogni settimana.

il sindaco di Bellusco, Roberto Invernizzi

Oggi Bellusco continua a essere all'avanguardia: l'ecuosacco e la tariffa puntuale sono realtà dal 2014 e il Comune ha toccato persino la quota dell'83% di raccolta differenziata (Lecco, invece, non raggiunge il 60%).
Il primo cittadino racconterà ai lecchesi il funzionamento del sistema, le sue criticità ma anche i suoi vantaggi: l'introduzione ha fatto registrare si è registrato il 49% in meno di produzione di frazione secca residua media, accompagnata da un significativo aumento delle raccolte della carta (+29%), del multipak (+56%), del vetro (+4%) e della frazione umida (+26%).
Tanto che oggi il consorzio che gestisce la raccolta della spazzatura riceve delegazioni persino dal Nord Europa e dall'America per studiare il modello brianzolo.
"Quello di martedì sarà un incontro molto interessante: consiglieri e cittadini potranno conoscere con maggiore precisione le potenzialità, ma anche le difficoltà, della tariffazione puntuale dei rifiuti. Sarà un'occasione per rendersi conto di quanta strada possiamo ancora fare prima di raggiungere i risultati di Bellusco" ha sottolineato l'assessore all'ambiente Ezio Venturini. "Il percorso è lungo e ci arriveremo a tappe: inizieremo con i codici a barre sui rifiuti per iniziare a responsabilizzare i cittadini e far prendere loro confidenza per poi arrivare fra qualche anno alla nuova tariffazione basata sugli effettivi consumi di ciascuna famiglia".

P.V.
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