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Scritto Martedì 18 aprile 2017 alle 18:58

Crolla un altro ponte nel cuneese. Il col. Italiano: 'è andata bene'

Ci risiamo. Dopo il crollo del ponte a scavalco della ss36 ad Annone (era il 28 ottobre scorso) e dopo l'analogo episodio sulla A14, tra Loreto e Ancora (9 marzo), un altro episodio del tutto simile si è verificato nel pomeriggio odierno nel cuneese dopo un rampa di collegamento del viadotto della tangenziale di Fossano è improvvisamente collassata sulla strada sottostante, via Marene schiacciando l'auto di una pattuglia di Carabinieri impegnati in un posto di controllo.

Una foto del crollo odierno. A destra il colonnello Italiano

Illesi - "miracolati" per loro stessa ammissione - i due militari. "E' andata bene: i ragazzi la possono raccontare" il commento del colonnello Rocco Italiano, già comandante provinciale a Lecco e ora alla testa dei Carabinieri di Cuneo. "La vettura è andata distrutta ma loro sono riusciti a mettersi in salvo per tempo". Lo "scricchiolio" che ha preceduto infatti lo schianto ha messo in allarme i due operanti - un 25enne e un maresciallo aiutante di 55 anni - riusciti così a spostarsi prima che la campata sotterrasse la Punto con i colori d'istituto. Nessuno, dunque, è rimasto illeso, non transitando, in quel momento, altri mezzi sulla strada sottostante il cavalcavia. Così, come noto, non è stato ad Annone dove sotto il peso dell'infrastruttura si è spezzata improvvisamente la vita del civatese Claudio Bertini. Come già per l'episodio lecchese, anche per quanto successo quest'oggi, il ministro Graziano Delrio ha annunciato l'istituzione di una commissione d'inchiesta. Lo stesso farà anche Anas: il presidente Gianni Vittorio Armani ha già individuato nel generale dei carabinieri Roberto Massi, direttore della Tutela Aziendale e in due ingegneri strutturisti, esperti di tecniche costruttive, i membri dell'analogo organismo interno alla società, per andare a indagare le cause di questo terzo inaspettato cedimento in meno di 6 mesi dal fatto di Annone.
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