Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 30.123.267
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Giovedì 20 aprile 2017 alle 15:27

Calolzio, processo a Vittorio Brambilla: 3° rinvio, la rottamazione potrebbe azzerarlo

Vittorio Brambilla
Ad ottobre 2016 era stato il legittimo impedimento del difensore, impegnato altrove, a far slittare l'avvio del procedimento, con il processo aggiornato così al 19 gennaio quando però - stante l'impossibilità dell'imputato ad assistere personalmente alla seduta perché ricoverato in ospedale - il giudice Guido Lomacci nulla aveva potuto se non rinviare nuovamente la causa, per i medesimi incombenti. In quell'occasione era stato lo stesso avvocato Alessio Lanzi, in nome e per conto dell'assistito, a chiedere di tornare in Aula a primavera, soffrendo il cliente di un disturbo neurologico acutizzato dalle basse temperature. Si è arrivati così a quest'oggi, 20 aprile 2017 ma anche l'appuntamento odierno al cospetto del Got si è concluso con un "nulla di fatto". Terzo rinvio, infatti, dell'avvio del procedimento penale "chiesto" da Vittorio Brambilla, ex numero uno della Trafileria del Lario (in liquidazione), oppostosi ad un decreto penale di condanna emesso nei suoi confronti in relazione ad un presunto omesso versamento di ritenute dovute e certificate (art. 10 bis della legge sui reati tributari) per l'anno d'imposta 2012 per un valore complessivo di poco superiore ai 488.000 euro. In Aula non si è infatti presentato l'avvocato Lanzi bensì la collega Francesca Longhi: il primo, ha asserito la seconda, in data 13 aprile, alla vigilia delle festività pasquali - come evidenziato dal giudice - ha infatti depositato la rinuncia al mandato, conferito poi soltanto nella giornata di ieri - 19 aprile - al nuovo difensore di fiducia. Non conoscendo la causa, essendo sprovvista anche della relativa documentazione, dunque, la penalista si è presentata in Tribunale a Lecco chiedendo i così detti termini a difesa aggiungendo anche di essersi già fatta carico, nella serata di ieri, di contattare il curatore fallimentare per chiedere al dottor Luigi Bolis se si sia attivato o meno per inoltrare domanda per la rottamazione delle cartelle esattoriali oggetto del procedimento, un'eventualità questa che consentirebbe - è stato fatto mettere a verbale - "la pronuncia di estinzione della presente causa". "Il pagamento degli importi dovuti - da parte del soggetto ora titolato a farlo ndr - determina la non punibilità ai fini penali" ha argomentato il legale, evidenziando di aver chiesto al curatore di "procedere" in tal senso, sperando anche in una proroga scadendo formalmente tale possibilità di "rottamazione" già domani. L'avvocato ha inoltre spiegato di essere a conoscenza di una condanna irrogata dal Tribunale di Lecco al signor Brambilla per fatti riferiti all'anno d'imposta precedente rispetto al 2012 oggetto di questo procedimento - sentenza già appellata - chiedendo, un rinvio anche per valutare l'eventuale "continuazione". Su quest'ultimo punto è scattata la replica del vice procuratore onorario Pietro Bassi (rappresentante della pubblica accusa) che, ricordando come la pronuncia della dottoressa Arrighi del 15 luglio 2016 prevede anche il sequestro per equivalente, ha evidenziato come se mai si arrivasse alla condanna anche in relazione al nuovo fascicolo ora in discussione, la continuazione potrà eventualmente essere chiesta in sede di esecuzione. Tornando invece all'altra questione, il VPO ha sottolineato come "la difesa avrebbe già dovuto munirsi della documentazione attestante l'avvenuta avviamento delle cartelle alla rottamazione", opponendosi dunque ad un rinvio motivato in questo modo e ribadendo al contempo come la scadenza - dopo una proroga già concessa - sia fissata nel 21 aprile e come comunque si tratti di un'iniziativa del curatore. Il giudice, escludendo momentaneamente la questione della continuazione, ha rinviato la causa al prossimo 25 maggio, per consentire alla difesa di munirsi dell'eventuale attestazione dell'avvenuto pagamento delle cartelle, "posticipando" a quella data anche la trattazione delle ulteriori questioni. Sospesi - nell'attesa - i termini per la prescrizione.
Articoli correlati:
19.01.2017 - Calolzio: secondo rinvio per il processo a carico di Vittorio Brambilla
15.10.2016 - Calolzio: omesso versamento di ritenute per più di 480.000€, Vittorio Brambilla a processo. Al vaglio un migliaio di fatture della Trafileria. Via le quote della 'Brujita' riconducibili a MVB
15.07.2016 - Calolzio: Vittorio Brambilla condannato a 1 anno e 4 mesi per omesso versamento Iva, sequestro di beni per 1,4 milioni di €
16.05.2016 - Calolziocorte: Vittorio Brambilla, presidente della ''Trafileria'', a processo per omesso versamento di IVA pari a 1.400.000 €
A.M.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco