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Scritto Giovedì 20 aprile 2017 alle 17:52

Lecco: il nuovo Questore si presenta. 'Non esistono isole felici in un mare in tempesta'

E' contento di essere tornato?
Sì.
Risposta lapidaria, accompagnata da un accenno di sorriso. Il dr. Filippo Guglielmino, già vicario in città tra il 2009 e il 2011, è il nuovo Questore di Lecco. Si è insediato da meno di 24 ore, intrattenendosi già con il sindaco Virginio Brivio e la sua Giunta. Domani incontrerà anche il Prefetto. Poi sarà "il turno" del Procuratore Antonio Angelo Chiappani e dei rappresentanti delle altre forze dell'ordine attive sul territorio con le quali la Polizia di Stato opera in sinergia.

Il Questore della Provincia di Lecco, dr.Filippo Guglielmino

57 anni, coniugato, con due figli di cui uno - dettaglio - maresciallo dei Carabinieri, il nuovo numero uno della locale Questura è entrato in Amministrazione nel 1986, dopo una laurea in giurisprudenza con specializzazione in criminologia, un periodo di insegnamento in una scuola brianzola e - altra nota di colore, inserita nel proprio cv, a delinearne la figura - un mese da volontario in Irpinia, dopo il terremoto del 1980, in qualità di Ufficiale di Completamento dell'Esercito Italiano.
Ha prestato servizio dal 1987 al 2003 presso la Questura di Milano - si definisce meneghino, seppur non nato sotto la Madonnina - dirigendo sia uffici che Commissariati in città e provincia. Promosso primo dirigente, dal 2004 al 2008 ha retto la divisione amministrativa poi l'Anticrimine della Questura di Bergamo, occupandosi in prima persona dell'ordine pubblico in occasione delle partite casalinghe dell'Atalanta allo stadio "Atleti Azzurri d'Italia". E proprio all'ambiente calcistico è legato uno dei ricordi ambientati a Lecco, città dove è stato Vicario per tre anni: ha citato infatti, insieme ai primi Patti per la sicurezza sottoscritti durante il suo triennio lariano, un compleanno passato al "Rigamonti Ceppi" in occasione del derby del Lago, tra la Calcio Lecco e i "cugini" comaschi.

La dottoressa Fiorella Antonilli, il dr. Filippo Guglielmino e il dr. Gianfranco Simeone

Dopo brevi esperienze a Savona (2012-2013) e Como (2014), dal 2015 fino all'altro ieri è tornato a Bergamo dove è rimasto fino alla promozione a Dirigente Superiore e la nomina - ufficialmente da oggi - a Questore della Provincia di Lecco.
"Conosco la realtà locale ma sono lontano da sei anni e in sei anni la società cambia" ha spiegato, rifacendosi poi ai dati presentanti recentemente in occasione della Festa dalla Polizia che evidenziano un calo della criminalità non accompagnato però da un incremento del senso di sicurezza tra la popolazione. Appellandosi dunque al motto "Esserci sempre" ha garantito presenza sul territorio, "per fornire un servizio al cittadino", non lasciandosi andare però in facile promesse. Citando infatti temi "caldi" come la gestione del flusso migratorio - è stato a tal proposito componente della commissione territoriale per la Protezione Internazionale di Bergamo -  e il terrorismo internazionale ha evidenziato come "non esistono isole felici in un mare in tempesta" assicurando il medesimo impegno già profuso a livello provinciale. "Da un mese e mezzo, dalla partenza della dottoressa Ippolo, Lecco è senza un Questore. Ma il vicario, dottoressa Acca, ha portato avanti l'attività: non ci sono state soluzioni di continuità" ha sostenuto, affiancato dal dr. Gianfranco Simeone dell'Anticrimine e dalla dottoressa Fiorella Antonilli, capo di Gabinetto, pronta a ricordare - solo per fare qualche esempio delle brillanti operazioni dell'ultimo periodo - gli arresti operati dalla Squadra Mobile per "fare pulizia" sulla ss36 (direttrice che si presta allo spaccio) nonché il fermo dei due presunti aspiranti jihadisti ad opera dalla Digos. "Nella consapevolezza che possono esserci problemi di sicurezza, dobbiamo adeguarci alle esigenze, sapendo di avere a disposizione forze non infinite ma finite. Con queste dobbiamo garantire servizi rispondenti alle richieste del cittadino: questa è la nostra mission" ha chiosato il dr. Guglielmino, citando anche lo "scudo" di telecamere poste a protezione di Lecco quale valido alleato e la volontà, anche con il supporto della tecnologia, di migliorare ulteriormente le performance.
A.M.
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