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Scritto Martedì 16 maggio 2017 alle 18:47

Carenno: un Comitato per fermare l'arrivo di nuovi profughi, iniziata la raccolta firme

Il 'logo' del comitato
Dopo l’arrivo a Carenno di altri 20 profughi, alcuni cittadini hanno creato un Comitato con lo scopo di fermare eventuali nuovi invii in paese e chiedere allo stesso tempo più controlli sui richiedenti asilo presenti.
Il gruppo è nato dopo la riunione pubblica dello scorso martedì: “dobbiamo fare qualcosa” hanno iniziato a dire alcuni dei cittadini presenti e, anche grazie al tam tam su internet dove è letteralmente esplosa la discussione, ieri sera è stata convocata la prima assemblea nella quale è stata formalizzata la nascita del “Comitato Tutela Carenno”.
“Il nostro è sempre stato un posto tranquillo: qui siamo abituati a lasciare che i bambini girino liberamente e vadano da soli al campo a giocare. Non è mai successo niente ma purtroppo ora questa tranquillità sta venendo meno e iniziamo ad essere preoccupati. Non abbiamo nulla contro queste persone ma è evidente che si creano timori” ha spiegato Amos Rosa, il presidente della neonata realtà "associativa". “Quello che vogliamo assolutamente evitare è che il nostro paese sia usato per collocare decine di profughi: ne contiamo già 26 e iniziano a circolare voci che ne potrebbero arrivare altri 16. Non sappiamo se sarà effettivamente così ma purtroppo non lo possiamo nemmeno escludere: gli ultimi arrivi in via Rigolo, dove un privato ha messo a disposizione un’abitazione che era vuota, possono aver convinto altri a seguire il suo esempio. Inoltre non abbiamo nemmeno certezze sulla gestione dei nuovi richiedenti arrivati, visto la cooperativa a cui fanno capo non ha nemmeno partecipato all’incontro pubblico”.
Il Comitato vuole anzitutto lanciare un messaggio, provare a fare una pressione sugli Amministratori e allo stesso tempo scoraggiare eventuali privati dal mettere a disposizione gli immobili sfitti.
“Abbiamo subito dato il via ad una petizione: in poche ore abbiamo già raccolto un centinaio di adesioni e domenica scenderemo in piazza con un gazebo per raccogliere altre firme. Chiediamo interventi urgenti per sospendere la disponibilità all’accoglienza di nuovi richiedenti asilo. Anzitutto l’adesione del Comune al sistema Sprar che siamo convinti sia l’unica strada percorribile per limitare numericamente le presenze di profughi sul territorio. Tra le nostre richieste c’è anche l’emanazione di ordinanza per contrastare possibili fenomeni di accattonaggio e abusivismo, con multe per chi chiede l’elemosina o simili” ha continuato Rosa.
Tra le altre proposte anche quella di istituire uno sportello comunale per ascoltare le richieste di sicurezza dei cittadini.
Quando sarà terminata, la petizione sarà inviata all’Amministrazione Comunale, al Prefetto e anche al Ministero dell’Interno: “Vogliamo farci sentire e reagire a quello che sta succedendo”.  
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P.V.
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