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Scritto Giovedì 18 maggio 2017 alle 16:06

Calolzio: i ''soldi dei profughi'' serviranno per i disabili, il comune aderisce allo Sprar

L'assessore Luca Valsecchi e il logo del CDD
Sono 11 i richiedenti asilo che attualmente vivono sul territorio di Calolziocorte, gestiti dalla cooperativa Il Gabbiano (la stessa che in città si occupa anche di Villa Guagnellini, centro di recupero per tossicodipendenti). Anche alla cittadina "capoluogo" della Valle San Martino è stato dunque destinato il contributo di 500 euro per ogni migrante che il Ministero dell'Interno ha deciso di stanziare per i Comuni che ospitano profughi: l'Amministrazione ha ricevuto 5.500 euro. L'assessore ai servizi sociali Luca Valsecchi ha deciso di utilizzare questo finanziamento per il Centro Diurno per Disabili "Rugiada" di via De Amicis: "Si tratta di un'entrata una tantum e abbiamo deciso di sfruttarla a favore della disabilità, che ha sempre bisogno di nuove risorse". Il CDD è una struttura del Comune di Calolziocorte rivolta all'accoglienza di persone disabili gravi di età superiore ai 18 anni. Al Centro si lavora per promuovere e sviluppare le differenti abilità presenti nelle persone con disabilità fisica, intellettiva e relazionale, migliorarne le condizioni di vita attraverso attività educative, di abilitazione/riabilitazione, sociali, sanitarie, ricreative e di integrazione sociale rispetto al contesto ambientale. Ospita fino a 20 persone. I soldi "dei profughi" saranno in particolare utilizzati per l'acquisto di mobili (2.000 euro) e di materiale vario che servirà a realizzare progetti e a creare lavoretti. Al CDD vengono infatti realizzati dei laboratori nei quali i ragazzi decorano piatti, tazze e ceramiche, pitturano grembiuli e magliette e molto altro: oggetti che vengono messi in vendita in alcuni banchetti di beneficienza.  Un modo per dare ai disabili un nuovo mezzo per esprimere i propri sentimenti: a volte è più facile farlo con i colori e i pennelli che con le parole. (Clicca qui)

Rimanendo in tema di richiedenti asilo, lo scorso 2 maggio Calolzio ha deciso anche di dare la propria disponibilità per l'adesione al progetto Sprar.
Il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati in Italia garantisce interventi di "accoglienza integrata" di migranti e rifugiati attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. "Noi abbiamo presentato la domanda di adesione e abbiamo dunque comunicato la nostra disponibilità ad avviare questo progetto sul nostro territorio. Ora la palla passa alla Comunità Montana che entro il 30 giugno dovrà predisporre un nuovo bando per le gestione dei profughi. Sapremo così se a Calolzio sarà attivato lo Sprar, che rappresenta la tappa finale del percorso di chi ha ottenuto il permesso di asilo nel nostro Paese " ha concluso l'assessore Valsecchi.
P.V.
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