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Scritto Giovedì 18 maggio 2017 alle 22:17

Lecco: 190.000 euro per ‘lavori urgenti’ al Bione, nessun passo in avanti per il bando

Ancora un "nulla di fatto" per il Bione, il bando è di nuovo in stand-by. O meglio, in attesa che gli uffici di Palazzo Bovara siano nelle condizioni di trovare la quadra per la gestione del Centro Sportivo, il prossimo 22 maggio verrà portata in consiglio comunale una variazione al bilancio di previsione che contempla, tra le altre, due voci dedicate proprio alla struttura, e in particolare 60.000 euro "in spesa corrente" e 130.000 euro "in conto capitale". Queste somme consentiranno di effettuare alcuni lavori "della massima urgenza", fondamentali per consentire la formalizzazione della gestione provvisoria del Centro - avallata anche dalla Prefettura, per scongiurare il rischio di una chiusura definitiva - da parte della società Sport Management fino al prossimo 31 agosto.

"Si tratta di una serie di interventi concreti, assolutamente necessari per ottenere le certificazioni di agibilità del Bione, e che riguarderanno in modo particolare le fognature, i muretti esterni - che saranno rialzati - e gli spogliatoi, che da tempo reclamano un consolidamento strutturale" ha affermato l'assessore allo sport del Comune di Lecco, Stefano Gheza, durante un'apposita commissione convocata nella serata di ieri, giovedì 18 maggio. "Nei mesi scorsi, il segretario generale (il Dott. Michele Luccisano, che ha recentemente terminato il suo incarico presso il Comune, ndr.) ha incontrato più volte i rappresentanti della Sport Management proprio per dare impulso al procedimento finalizzato ad ottenere tutte le certificazioni necessarie, nonché per verificare la congruità dei lavori che la società ha eseguito e la loro riconducibilità alla categoria di "opere di miglioria". Su sollecitazione del Dott. Luccisano, nel mese di aprile la Sport Management ha poi inviato a quest'ultimo una bozza di transazione complessiva (trasmessa ai dirigenti e alla nostra giunta, per l'approvazione, lo scorso 3 maggio), che avrebbe dovuto ricalcare, anche sotto il profilo economico, le intese raggiunte tra gestore e uffici comunali durante i precedenti incontri. Ora sarà il nuovo segretario generale, il Dott. Sandro De Martino, a prendere in carico la pratica, con l'auspicio che si possa finalmente chiudere il cerchio: non dobbiamo più commettere l'errore di dieci anni fa, questa volta il Centro Sportivo del Bione sarà messo a bando soltanto se sarà completamente a norma".

Gli spogliatoi

Stando alle parole dell'assessore Stefano Gheza, che ha subito risposto a una domanda del consigliere Andrea Corti (Lega Nord), quella di Sport Management è quindi attualmente una "gestione di fatto, senza alcun titolo giuridico, ma non per questo illegittima": sarebbe stata la stessa Prefettura di Lecco, infatti, a chiedere al Dott. Luccisano di non chiudere il Centro Sportivo, per continuare a garantire alla cittadinanza un servizio pubblico.
"Le prime verifiche sui lavori e le opere di miglioria si sono concluse nell'ottobre 2015: ci sono ancora diverse cose da analizzare, ma nel frattempo dobbiamo assolutamente affrontare questi interventi di emergenza, del valore di circa 60.000 euro, per far sì che il Centro possa restare aperto in sicurezza" ha proseguito l'assessore Stefano Gheza. "Il Bione è stato e sarà sempre una delle priorità di questa Amministrazione, tanto che se ne è parlato come di un obiettivo strategico all'interno di ogni DUP". Dura la replica delle opposizioni.
"Il prossimo 22 maggio saremo qui a parlare di una variazione di bilancio nata soltanto nel tentativo di arginare un problema: questa non è di certo una vittoria" ha affermato Alberto Negrini. "Che cosa è stato fatto in tutti questi anni? Eravate davvero consapevoli della situazione di inagibilità del Centro? Esiste un documento attestante il fatto che la Prefettura abbia chiesto al segretario comunale di non chiudere il Bione?".

L'assessore Gheza

"Se mancano i requisiti fondamentali di agibilità, come è possibile che Sport Management abbia preso in gestione la struttura sportiva per dieci anni? A questo punto conviene davvero assicurarci che la società sia coperta da una polizza per eventuali danni a cose e persone" ha dichiarato Enrico Tallarita (Forza Italia), riprendendo una preoccupazione - quella relativa all'assicurazione - già espressa in precedenza da Massimo Riva (M5S).
Tanti, insomma, i dubbi rimasti ancora senza una risposta definitiva, a partire dalle tempistiche dei lavori, propedeutici, appunto, alla predisposizione e alla successiva pubblicazione del bando di gestione del Centro Sportivo.
"Sarebbe interessante - ha concluso il consigliere leghista Andrea Corti - dare un'occhiata all'elenco di tutte le opere che Sport Management avrebbe dovuto realizzare negli ultimi anni per la manutenzione del Bione, così come di quelli richiesti dalla commissione di sorveglianza".
Nemmeno questa sollecitazione, però, ha ricevuto una risposta chiara.
B.P.
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