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Scritto Lunedì 19 giugno 2017 alle 08:18

Lecco perduta/67: la caserma 'Al Lazzarett' ha 150 anni

L'edificio
La caserma “Al Lazzarett”, lungo l’attuale via Leonardo da Vinci è stata completata nel 1867. Sono passati, quindi, 150 anni.
            Il lungo portico interno, demolito nel 1994 con l’ala più estesa della costruzione, ricordava le vecchie caserme risorgimentali, quando le truppe di movimento erano affidate all’abilità dei reparti ippotrainati. Parecchio dipendeva dalla velocità di quadrupedi, dallo spostamento delle batterie ed artiglierie campali, ai rifornimenti per le compagnie di prima linea. La caserma vicino al lago ha visto cavalli, muli, carriaggi, poi i primi automezzi del 1915/1918, con un crescendo che si è concluso con i carri armati dell’ultimo decennio prima, della chiusura nel 1973-1974.
            La caserma dedicata al generale garibaldino Giuseppe Sirtori ha visto le armi, le uniformi, le bandiere del Regio Esercito, poi della Repubblica Italiana. Negli anni anteguerra 1940 era deposito per gli alpini con il glorioso battaglione Morbegno. Nel 1945, subito dopo la Liberazione vide anche la presenza di un reparto fucilieri dell’esercito USA; nel dopoguerra 1946 arrivarono i fanti della Legnano, con un giovane sottufficiale che legherà il suo nome alla caserma di Lecco, il cav. Carmelo Altadonna.

La caserma era familiare ai lecchesi il 4 novembre, quando, terminata la cerimonia al monumento ai Caduti, si ricomponeva il corteo che, al suono delle bande, entrava nello stabile aperto ai cittadini, mentre la sentinella in garitta si “pietrificava” sul presentat’arm. Un'altra cerimonia avveniva nei primi giorni di dicembre, con autorità, combattenti e reduci, militari di leva della compagnia di stanza, che presentava sul “ruolo” una forza di 130 uomini. Si ricordava la battaglia di Montelungo, del dicembre 1943. La Legnano è stata tra i primi reparti del rinato Esercito Italiano a scendere in trincea per la lotta di Liberazione. I suoi plotoni si sacrificarono intorno a Mignano Montelungo contro munitissime linee tedesche. Nella file della Legnano c’era un giovane ufficiale. Luigi Colombo, che rimase ferito nella battaglia e che sarà sindaco di Lecco dal 1955 al 1958. Colombo venne invitato più volte a Mignano Montelungo, dove era cittadino onorario, per commemorare il sacrificio di tanti giovani commilitoni per la libertà d’Italia. L’ex caserma Sirtori ospita ora, dal 2001, uffici amministrativi della Questura di Lecco.
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A.B.
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