Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 35.884.884
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 20 giugno 2017 alle 09:55

Calolzio: il futuro dell’orto botanico passa tra le mani degli studenti dell’Istituto Rota

I ragazzi del Rota di Calolziocorte – attraverso il progetto di alternanza scuola-lavoro – non si sono impegnati solo per rilanciare il Monastero del Lavello, ma si sono anche occupati di studiare le strategie per valorizzare il giardino botanico di Villa De Ponti, polmone e tesoro verde nel cuore del paese.
Gli studenti delle classi terzi hanno portato avanti una serie di progetti di studio e di animazione dell’orto, che racchiude 500 specie differenti, autoctone ed esotiche, spontanee e coltivate.

Alcuni dei ragazzi coinvolti nel progetto

Alcuni ragazzi si sono occupati della “cartellinatura” preparando schede relative alle varie piante conservate in via Galli, ricercando il loro nome scientifico ma anche aneddoti e curiosità.
8 studenti hanno invece ridisegnato la mappa del giardino, aggiornando con misure più precise quella già esistente.
L’approccio scientifico ha caratterizzato anche il lavoro di classificazione delle piante in un erbario e uno studio di osservazione dei mutamenti naturali della flora nel corso delle stagioni, creando un vero e proprio database attraverso cui raccogliere i dati dal ciclo di vita delle piante a seconda del periodo dell’anno. La visita al giardino nelle varie stagioni può rivelarsi infatti un’esperienza sempre nuova: cambiano le forme, cambiano i colori e cambiano i profumi.

Oltre a questi lavori di ricerca, gli studenti hanno anche contribuito a far sì che il Giardino sia sempre più vissuto e conosciuto: i giovani hanno garantito e curato infatti l’apertura del parco nei sabati pomeriggio.
D’altronde il legame con “il verde”, l’Istituto calolziese se lo porta anche nel nome: Lorenzo Rota è stato infatti un medico e naturalista dell’800 cui è intitolato anche il giardino botanico di Bergamo, in città alta.
Sabato a Villa De Ponti i ragazzi hanno mostrato a genitori, professori e amministratori i frutti del loro lavoro, ripercorrendo questi mesi di “alternanza scuola-lavoro”.

Il direttore del giardino botanico, Gabriele Rinaldi

Alunni e professori del Rota. In prima fila, la dirigente Daniela Frittitta

“Gli studenti hanno esplorato il giardino, ne hanno studiato le dinamiche e il funzionamento, ma lo hanno anche interpretato. Hanno fatto un’esperienza diretta di osservazione ed apprendimento ed è stato un lavoro di grande qualità, che ha posto la base per continuare a costruire tanto altro. A Villa De Ponti stanno nascendo cose splendide grazie al contributo della società” ha commentato il direttore del parco Gabriele Rinaldi. “Vi auguro che qualcuno di voi possa un giorno trasformare la passione che avete dimostrato di avere per la botanica in una professione”.

“Il grazie va a tutti coloro che si sono messi in campo per questo progetto, che è stata un’occasione di lavoro, di attività fisica all’aria aperta, di incontro, interazione e socializzazione. Villa De Ponti si è trasformata in una grande aula verde per i ragazzi” ha concluso il Presidente della Comunità Montana Carlo Greppi.
P.V.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco