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Scritto Giovedì 27 luglio 2017 alle 15:31

Somasca: si restaura la Mater Orphanorum, piccoli salvadanai per raccogliere le offerte

Sono iniziati una serie di lavori di restauro alla cappella “Mater Orphanorum” di Somasca al cui interno si trova ancora oggi la cameretta dove San Gerolamo è spirato, nel 1537.
Già da alcune settimane le impalcature hanno “inglobato” la chiesetta distante pochi metri dalla basilica. Muratori e restauratori sono all’opera per prendersi cura della struttura che ha bisogno di una serie di interventi di consolidamento e sistemazione.

La chiesetta “Mater Orphanorum” a Somasca

Nell’ultimo periodo erano emerse infatti alcune infiltrazioni di acqua che rischiavano di danneggiare alcuni affreschi e già avevano causato il distacco di un piccolo rosone della volta sopra il presbiterio. E’ prevista dunque la sistemazione del detto oltre alla riqualificazione del piccolo campanile e dei travetti di legno, ormai marci. Sulla copertura, poi, è stato ritrovato anche dell’eternit che si è già provveduto a smaltire chiamando una ditta specializzata.
I lavori serviranno anche a prendersi cura degli interni e soprattutto della cameretta – ancora oggi conservata – dove San Gerolamo ha esalato l’ultimo respiro. All’epoca la chiesetta era infatti una normale abitazione privata, di proprietà di alcuni collaboratori della congregazione fondata dal Santo che qui trascorse gli ultimi giorni della sua vita e tracciò sulla parete una croce che è visibile ancora oggi.
Anche la stanza porta i segni del tempo: il soffitto e il pavimento – interamente in legno – sono preda delle termiti che hanno lasciato i segni della loro presenza.

I lavori sono coordinati dall’architetto Matteo Baborsky, insieme ai restauratori Marriani e Luzzana, ed alla ditta edile Bolis.
Il restauro è stato autorizzato il 16 maggio dal Ministero dei Beni Culturali - Sovrintendenza di Milano – e costerà almeno 180.000 euro.
“L’importo sarà coperto dalla congregazione e dalla generosità dei fedeli” ha spiegato il parroco Padre Livio Valenti, che ha deciso di lanciare una simpatica iniziativa per raccogliere i fondi necessari. “In Basilica abbiamo messo alcuni piccoli salvadanai: chiunque può prenderne uno, portalo a casa e riconsegnarlo con le sue offerte per la solennità della Madonna degli Orfani, che viene ricordata l’ultima domenica di settembre a Somasca”.
Le donazioni serviranno a prendersi cura di un pezzo di storia di Vercurago e della congregazione che da 5 secoli è in prima linea per gli orfani e per i minori, con missioni sparse in tutto il mondo, seguendo il percorso tracciato da San Gerolamo proprio a Somasca, dove ha iniziato a prendersi cura dei bimbi soli e abbandonati.

Sulla sinistra, la croce tracciata da San Gerolamo

Il restauro della Mater Orphanorum è solo la prima tappa di una serie di interventi che i padri somaschi vogliono mettere in cantiere.
“Abbiamo anche predisposto un progetto per il restauro di tutta la zona delle cappellette che portano alla Valletta. Si tratta di un lavoro importante, finanziato in parte anche da Fondazione Cariplo” ha continuato padre Livio. “Siamo però ancora in attesa di avere il via libera da parte della Sovrintendenza”.
Rimangono ancora da programmare le opere per la messa in sicurezza delle pareti rocciose ai piedi del castello dove si sono registrati alcuni distaccamenti che hanno fatto chiudere – ormai da anni – una delle scalinate di accesso alla Rocca dove Alessandro Manzoni collocò il terribile “Innominato”.

I piccoli salvadanai per le offerte a favore del restauro

Per farlo però prima bisogna trovare i finanziamenti necessari. Della situazione è stata interessata anche Regione Lombardia ma ancora non si sa se il Pirellone riuscirà a mettere a disposizione i fondi che servono a consolidare (per dirla come Manzoni) il “poggio che sporge in fuori da un’aspra giogaia di monti”.
P.V.
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