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Scritto Giovedì 10 agosto 2017 alle 17:00

Il meteo rovina la notte di S.Lorenzo ma lo spettacolo delle stelle cadenti 'si recupera'

Secondo la tradizione ricordano i tizzoni ardenti sui quali il diacono pare sia stato messo a morte. Qualcuno, invece, ancora le chiama “lacrime di San Lorenzo”: quella di quest’oggi, giovedì 10 agosto, giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda il martire giustiziato ad appena 33 anni nel 258 d.c. per volontà dell’imperatore romano Valeriano, è indubbiamente, nell’immaginario popolare, la notte delle stelle cadenti.
Il maltempo, largamente annunciato nel lecchese, rovinerà lo spettacolo ma per appassionati e romantici non tutto è perduto, anzi. “La sera migliore per l’osservazione sarà quella del 12 agosto” spiegano gli esperti del Gruppo Astrofili Deep Space. “Le previsioni danno bel tempo e la luna tra l’altro dovrebbe dare un po’ meno fastidio”. Per ammirare infatti nel migliore dei modi quelle che “volgarmente” chiamiamo stelle cadenti ma realtà non sono nemmeno stelle occorre immergersi nel buio, lontano da fondi di inquinamento luminoso, sperando inoltre che il nostro satellite non rischiari troppo il cielo (terso ovviamente) limitando la visibilità. Occorre poi individuare nella volta celeste la costellazione Perseo, poco più sotto rispetto alla W facilmente riconoscibile tracciata da Cassiopea. “Sembrano provenire tutte dallo stesso punto” hanno infatti spiegato gli astrofili lecchesi, facendo riferimento appunto alle Perseidi, lo sciame meteorico che si origina nel momento in cui, nella sua rivoluzione, la Terra ogni anno incrocia i detriti della Swift-Tuttle, una cometa che orbita intorno al Sole ogni 133 anni: frammenti e polveri entrano in atmosfera, si “incendiano” e danno vita alle scie, “spesso anche piuttosto lunghe. Il tasso calcolato per quest’anno è di 90 “stelle cadenti” all’ora ma oltre la metà sono sempre piccolissime. Da noi se ne vedranno una ventina all’ora: tendono ad essere veloci e brillanti. Consigliamo di guardare dopo mezzanotte quando la Terra sembra faccia da parabrezza rispetto ai detriti lasciati dalla cometa che arrivano dritti addosso. Si vedono poi chiaramente a occhi nudo, non servono i telescopi” ci è stato spiegato, puntualizzando come, seppur con una frequenza minore, il fenomeno proseguirà “fino ad oltre il 20 agosto”. Non stupisce dunque che, seppur saltata l’uscita odierna prevista a Castello Brianza, il Gruppo Deep Space abbia già scalettato una serie di iniziative per i prossimi giorni: in forse, sempre per questioni legate al meteo, l’appuntamento di domani a Mandello (dalle 21.00 ai giardini a lago di località Poncia), sicure invece le tappe di sabato 12 all’agriturismo Due Soli di Cortabbio di Primaluna (per una serata conviviale dalle stalla alle stelle) e di lunedì 14 al rifugio Sassi-Castelli ai Piani di Artavaggio con tanto di pernottamento aspettando Ferragosto. Osservazioni astronomiche sono poi previste il 17 agosto dalle 21.00 al parco giochi di Brianzola (Castello Brianza), il 22 agosto dalle 21 presso la foce del Pioverna a Bellano e il 25 agosto in località Pertus (sopra Carenno) per ammirare, da un punto privilegiato, le meraviglie del cielo estivo.
Per chi ha voglia invece di un po’ più di intimità, bastano una coperta, una prato e un elenco di desideri da affidare alle “stelle”. Nella speranza ovviamente di vederli esauditi.
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