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Scritto Giovedì 10 agosto 2017 alle 18:28

L'antico sentiero in Calolden: è sempre più dimenticato?

Nelle manifestazioni centenarie della SEL (1899/1999) venne rilanciata la salita lungo la Val Calolden, da Laorca-Ponte Gallina ai Resinelli-rifugio SEL Locatelli Rocca. Era una camminata su vecchi tracciati alpestri dei primi escursionisti, quando non esisteva ancora il nastro stradale da Ballabio Superiore. Alla partenza da Ponte Gallina un anziano milanese dichiarò “Salgo con le lacrime gli occhi, ricordando questo sentiero montano che mi riporta ai miei lontani anni più verdi. In treno da Milano, arrivavo con il tram sino al ponte di Malavedo ed iniziavo, poi, a camminare verso il vecchio nucleo di Laorca e, superato lo stesso, in una zona oggi urbanizzata, raggiungevo la località Piazzo ed il lavatoio di Pomedo dove aveva inizio il sentiero della Calolden verso i Piani Resinelli”.

Il lavatoio di Pomedo, dove parte il sentiero della Val Calolden

“Andiamo in Calolden”, era una passeggiata non competitiva che la SEL organizzava una domenica di giugno: aveva luogo da Ponte Gallina sopra Laorca, lungo il vecchio sentiero delle miniere e delle baite ai Piani Resinelli. Per la SEL in Calolden era ritornare sulle orme centenarie della sua storia iniziata nel 1899. Il rifugio SEL ai Piani Resinelli è stato il primo rifugio sociale, risalente al 1908. La denominazione attuale di “Rocca Locatelli” risale al 26 ottobre 1969, quando l’edificio venne ristrutturato ed inaugurato con i discorsi dell’ex sindaco di Lecco, Luigi Colombo, del presidente onorario SEL Arnaldo Sassi e del presidente Carlo Villa.

Il nucleo di Pomedo visto dal sentiero

Il rifugio ricorda due personaggi SEL, ma anche di vita lecchese. Renzo Rocca venne deportato nei campi di concentramento nazisti nel 1944, accusato di aver dato ospitalità ai combattenti per la libertà nei rifugi sociali. Trovò la morte in quella terribile detenzione. Le spoglie sono rimaste nel campo di concentramento nazista di Mauthausen. Umberto Locatelli, ufficiale degli alpini, grande appassionato di montagna, è deceduto nel 1958; era discendente della famiglia di Mattia Locatelli, della notissima azienda valsassinese di formaggi, sorta a Ballabio.

Festa della SEL ai Piani Resinelli

“Andiamo in Calolden” non si organizza più; il rifugio SEL ai Piani Resinelli è attualmente chiuso. Nella salita in Calolden vi era in palio il trofeo Giuseppe ed Ida Pozzi per il gruppo con il maggior numero di partecipanti. Il record di anzianità appartiene a Giuliano Billi, classe 1920, residente in via Paolo VI a Laorca, che ha percorso la Calolden, l’ultima volta, all’età di 88 primavere. Ricorda benissimo la salita; ha oggi 97 anni. Tra i più anziani partecipanti è doveroso ricordare il compianto Ambrogio Bonfanti, classe 1929, attivissimo nella SEL, da vice presidente a responsabile del notiziario sociale. Negli anni della sua permanenza a Lecco è sempre stato presente il questore Giovanni Selmin.

Giuliano Billi, classe 1920, ha il record di anzianità con la salita ad 88 anni

“Andiamo in Calolden” era sicuramente un veicolo pubblicitario per l’antico sentiero alpestre che oggi è praticamente abbandonato e dimenticato. I residenti nella zona di Pomedo o della vicina via Paolo VI dichiarano che sono sempre meno, o addirittura non esistono più, escursionisti o gitanti che chiedono indicazioni sul sentiero verso la Calolden. Alcuni appassionati di montagna che lo hanno percorso recentemente dichiarano che lo stesso, in alcuni punti, è quasi intransitabile per la vegetazione selvaggia. Alcuni possono ricordare che alla vigilia della “Andiamo in Calolden” volontari SEL percorrevano il tracciato, sistemando punti sconnessi. Le “tenebre” dell’abbandono stanno calando sul vecchio camminamento, ricordato anche come sentiero della libertà negli anni della lotta di Liberazione. Lungo la Calolden erano saliti, con mezzo metro di neve, i rocciatori del gruppo Riccardo Cassin, nella notte del 6 febbraio 1945, chiamati ad accogliere, con il messaggio in codice di Radio Londra, il lancio americano della missione Dick Ciliegio.

Un gruppo di camminatori della SERL

Chissà che la “scarpinata” da Ponte Gallina ai Resinelli non possa tornare ad essere organizzata e togliere dal “crepuscolo” l’antico e storico sentiero!
A.B.
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