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Scritto Lunedì 28 agosto 2017 alle 08:30

Lecco perduta/77: a Bonacina il mulino spinto dal Caldone

Il mulino
Non macina più la ruota del vecchio mulino sulle acque del Caldone, in quartiere Bonacina, presso il piccolo ponte tra via Piloni e via Sant’Egidio. La ruota, però, c’è ancora, conservata come un cimelio. E’ stato l’ultimo mulino, quello di Bonacina, a cessare l’attività, nel territorio lecchese. Era il 1972 ed il superstite mugnaio pensò bene di andare in pensione, fermando una ruota che aveva storie e tradizioni; è stato Ermenegildo Valsecchi, classe 1912, Gildo per i residenti di Bonacina. Valsecchi stesso non conosceva la data dell’entrata in servizio del mulino. “Sicuramente, disse in un’intervista di fine Novecento, è stato nel secolo scorso, l’Ottocento. Venne a Bonacina, in giovane età, mio nonno, che aveva operato come mugnaio a Civate, suo paese nativo. Poi è continuata la tradizione di famiglia, passando il mulino di generazione in generazione”. Gildo Valsecchi ricordava bene quando era stata collocata la nuova ruota, quella attualmente in disuso e conservata con passione: era il 1933/1934. Allora il lavoro era tanto, il mulino girava a volte giorno e notte. Era impegnato in due diverse operazioni di macina: la prima era il giallo per fare la polenta; l’altra, il bianco, per la farina del pane. Vi erano ancora tanti agricoltori e contadini, non solo a Bonacina, ma anche in contrade vicine. Poi tutto è cambiato. Il vecchio ex mulino della Bonacina, con la ruota vicino al fiume, si colloca in un angolo tra i più caratteristici del quartiere lecchese, all’ombra del Pizzo Erna e dei boschi sopra Sant’Egidio, detti Valle dei Merli. Sulla sponda opposta del mulino c’ra una caratteristica osteria di campagna. Era chiamata della “Rossa”, dal colore fulvo dei capelli della titolare. Anche l’osteria ha chiuso da tanti anni ed oggi si presenta come grazioso villino. La ruota del mulino in quartiere Bonacina è un angolo di passato conservato e custodito con amore delle memorie; è una ruota che forse vuole anche ricordare che tutto il mondo continua a girare.
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A.B.
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