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Scritto Lunedì 11 settembre 2017 alle 08:53

All'Eremo di Monte Barro ''Pietre color delle acque'', una mostra sul romanico lariano

Il Centro culturale dell'Eremo del Parco Monte Barro ha ospitato nel pomeriggio di sabato 9 settembre l'inaugurazione della mostra intitolata “Pietre color delle acque. Il Romanico del Lario”. L'esposizione, che sarà possibile visitare fino all'8 ottobre, prende spunto dai percorsi ideati da Angelo Sala in occasione della presentazione del libro omonimo, pubblicato da Bellavite Editore (Missaglia) nel 2010, per mettere in evidenza le specificità del Romanico Lariano.


L'ingresso allo spazio espositivo

Nelle sale espositive vengono presentate alcune fotografie selezionate dal suddetto volume e montate su cavalletti di legno. Ogni immagine è accompagnata da una didascalia che inquadra brevemente l'importanza di edifici, cicli pittorici, apparati decorativi ed elementi scultorei senza perdere di vista il tema dell'inserimento dei monumenti romanici lariani nel paesaggio. Ma non è tutto: utilizzando il materiale fotografico che ha corredato il volume infatti sono state individuate sette aree, ciascuna delle quali è connotata da una declinazione locale peculiare del Romanico e da una persistenza del linguaggio architettonico, pittorico e scultoreo che ha ispirato l'opera delle maestranze locali per tutta la lunga stagione di questo stile. Le sette aree territoriali individuate – intitolate “Nella terra degli Antelami”, “Da Como all'Isola Comacina”, “Alto Lario”, “La sponda lecchese del Lario”, “Il triangolo lariano” e “Civate” - scandiscono la disposizione della mostra costruendo sette itinerari autonomi che documentano iconograficamente le bellezze diffuse sul territorio, fornendo anche ai visitatori qualche spunto per esplorare nuovi angoli caratteristici.


La mostra

Arricchiscono l'esposizione due suggestivi plastici rappresentanti il complesso di San Pietro al Monte di Civate, fornito dall'Associazione Amici di San Pietro al Monte, mentre un'area della mostra è dedicata ai pannelli che illustrano la storia del Museo Archeologico del Barro (MAB) che ha portato alla luce, nei sottostanti Piani di Barra, il più grande insediamento di epoca gota scavato in Italia (risalente al V-VI secolo d.C, di cui oltre 400 reperti sono esposti all'Eremo) e, più recentemente, l'area archeologica di Monte Castelletto, ancora in fase di studio.


Simona Piazza e Federico Bonifacio

Il progetto, l'organizzazione e l'allestimento sono stati curati da Bellavite NonSoloCarta, mentre il coordinamento è stato affidato al Parco Regionale del Monte Barro con il sostegno del MAB e dell'Associazione Amici di San Pietro al Monte. All'inaugurazione hanno partecipato diverse autorità, tra cui il presidente del Parco Federico Bonifacio, l'assessore alla cultura del Comune di Lecco Simona Piazza e il curatore della mostra Paolo Bellavite, che hanno sottolineato l'importanza della mostra e del libro per favorire una adeguata conoscenza del nostro territorio.


Barbara Garavaglia

“Viviamo in un posto ricco di bellezze ed è necessario fare rete per farlo conoscere, sia ai cittadini che ai turisti” ha commentato Simona Piazza, cui ha fatto seguito l'intervento di Federico Bonifacio sul percorso che ha portato alla realizzazione del Centro Turistico dell'Eremo. “Avere tra le mani un libro come questo è molto bello, in un periodo in cui il digitale ha preso il sopravvento” ha commentato poi Bellavite rendendo omaggio alla fatica letteraria di Angelo Sala, la cui moglie ha presenziato all'evento. Il volume è stato infine presentato da Barbara Garavaglia, che ha approfondito con dovizia di particolari i luoghi e gli itinerari ripresi nei pannelli della mostra.
L'esposizione sarà visitabile secondo i seguenti orari: mercoledì dalle ore 14 alle 17, sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle 17. L'ingresso è libero, e c'è la possibilità di visite fuori orario chiamando il Parco Monte Barro al numero 0341542266.
E.T.
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