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Scritto Martedì 12 settembre 2017 alle 08:38

Valmadrera: 60 anni per il Gruppo Alpini, il 16 e 17 si celebra l’anniversario in città

Sono passati 60 anni da quando, il 24 febbraio del 1957, è stato costituito ad opera di alcuni reduci della Seconda Guerra Mondiale – con la collaborazione di un gruppo di giovani, i cosiddetti “bocia” -  il gruppo Alpini di Valmadrera. Sabato 16 e domenica 17 settembre l’importante ricorrenza sarà celebrata in città con due distinti appuntamenti. Sabato alle 21.00 l’auditorium del centro culturale Fatebenefratelli ospiterà “Una serata… per non dimenticare”, con la lettura di brani della Prima Guerra Mondiale e l’esibizione di canti alpini eseguiti dal Coro Adda di Olginate.

Alcuni tra i fondatori del gruppo a San Tomaso nel 1957

Un'immagine del giorno della fondazione del gruppo

Domenica la giornata di festa inizierà alle 8.00 con l’alzabandiera al monumento di Via Casnedi, l’ammassamento presso Piazza Mercato e la sfilata a partire dalle 9.00 per le vie della città. Il corteo sarà accompagnato dalla Fanfara Alpina di Asso e veicoli militari storici ed effettuerà una sosta al cimitero di Via Manzoni per rendere omaggio ai valmadreresi “andati avanti”. Giungerà poi al Monumento ai Caduti per un secondo momento di raccoglimento e il saluto delle autorità, cui seguirà la Messa alle 10.00 e un rinfresco al centro Fatebenefratelli.

La cerimonia in chiesa e il discorso del maggiore alpino Fulvio Pedrazzini

La posa della targa al santuario di San Martino

Mario Nasatti, attuale capogruppo valmadrerese, ha aperto i cassetti della memoria e quelli del suo ricco archivio personale per ripercorrere un percorso iniziato per lui fin da bambino, quando teneva con orgoglio tra le mani il gagliardetto verde guardando all’esempio del padre Giacomo, che fu sergente del battaglione Morbegno. Nel momento della fondazione erano 87 gli iscritti a Valmadrera. Il primo capogruppo (per la durata di un anno) fu Stefano Rusconi, seguito da Giacomo Nasatti, Enrico Rusconi, il dottor Maurizio Rossi (padre del campione Antonio, in carica dal 1960 al 1962), Stefano Rusconi (’62 –’68), Achille Dell’Oro (’69 -’74), Gigi Bonazzi (’75 – ’77), Pierino Dell’Oro (’78 – ’95), Giuseppe Valsecchi (’96 – ’99), Severino Aldeghi (2000-2002), Giuliano Sala.

Il gruppo dei fondatori nella sede di Valmadrera

La commemorazione a Civate nel 1957. Nell'immagine è presente Monsignor Gilardi e,
primo a destra con la barba, Antonio Valsecchi detto “batta”

“Sto recuperando le fotografie di quelli di loro che “sono andati avanti”, creando dei quadretti che saranno posizionati nella nostra sede, un luogo deputato alla memoria di chi non c’è più” ha spiegato Nasatti, presidente della sezione di Lecco dell’Istituto del Nastro Azzurro e appassionato ricercatore, grazie al quale la memoria di ex combattenti caduti in guerra e reduci del territorio è stata recuperata e consegnata alle loro famiglie. “Consultando l’Archivio di Stato di Como ho potuto ricostruire diversi dettagli della vita di questi uomini, molti dei quali erano solo dei ragazzi quando sono morti. I caduti del primo conflitto mondiale sono 140 (quelli del secondo 52), ma tra di essi c’era solo un Alpino ed è per questo che a Valmadrera il gruppo, a differenza dei paesi vicini, è nato solo nel 1957. Il discorso di inaugurazione è stato tenuto dal maggiore alpino Fulvio Pedrazzini” ha specificato Mario Nasatti. “Il 29 settembre di quell’anno è stata posata presso il santuario di San Martino una lapide in memoria dei caduti della Seconda Guerra mondiale. Il 3 e 4 novembre il gruppo ha partecipato alla commemorazione dei caduti a Civate, la prima “uscita” con il nuovo gagliardetto. Era presente Monsignor Gilardi (che fu amico di Don Gnocchi) e il capogruppo di allora Stefano Rusconi ha preso parte all’iniziativa con i rappresentanti degli altri comuni. C’era Antonio Valsecchi, civatese detto “batta”, che è stato immortalato nell’atto di lanciare un masso in Libia ed è diventato un simbolo di eroismo, immortalato in più di un monumento”.

Immagini della cerimonia per la nascita del gruppo. Il parroco era monsignor Arturo Pozzi, sindaco Ezio Rota

In questi 60 anni il gruppo di Valmadrera ne ha fatta di strada, partecipando alle adunate nazionali e alle commemorazioni sul territorio. “I soci sono più o meno un centinaio. Le ricorrenze annuali alle quali non manchiamo mai sono quelle del 25 aprile e 4 novembre, unitamente al Pellegrinaggio alla Chiesetta votiva del Battaglione Morbegno al Pian delle Betulle che abbiamo appena celebrato, con la posa di alcune marmette commemorative di caduti o dispersi sul fronte greco-albanese e russo. Ma ci occupiamo anche della pulizia dei sentieri e della manutenzione del parco di Via Casnedi, oltre ad alcune zone del Parco del Monte Barro in base ad una apposita convenzione stipulata con l’ente”.
Lo scorso anno il sottotenente Fortunato Butti, colpito a morte da una granata il 6 settembre 1916 sul Monte Nero, è stato ricordato con una solenne celebrazione in presenza dell’amministrazione comunale.

Foto di gruppo degli anni Ottanta. Al centro Giacomo Nasatti

A sinistra Mario Nasatti, nella caserma dove militò il padre Giacomo

“Il motto degli Alpini è “onorare i caduti aiutando i vivi”. È una grande associazione animata dal senso di solidarietà innato nella gente di montagna, che consiste nell’offrire la propria disponibilità verso gli altri senza interessi e a profonderla con generosità, specie ai più bisognosi” ha concluso Nasatti. “Anche oggi è importante onorare la memoria di chi ha dato la propria vita per la Patria, ravvivandone il ricordo per comprendere che certi errori non vanno ripetuti, la guerra va evitata”.
Il consiglio direttivo attuale del gruppo è composto da Danilo e Renato Anghileri, Pasquale Baldassare, Paolo Bianchi, Gianluigi Castagna, Moreno Crimella, Ugo Dell’Oro, Luigi Dozio, Enrico Longhi, Mario Nasatti, Felice Perego, Gianfranco Rastellà, Carlo e Gianpietro Rusconi, Giuseppe Tarso.

Giacomo Nasatti e Maurizio Rossi, due dei capigruppo "andati avanti" ai quali sarà dedicato il ricordo nella sede valmadrerese

Il gruppo di Valmadrera alla commemorazione a Pian delle Betulle la scorsa settimana

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla festa per i 60 anni del gruppo e ad esporre il Tricolore.

R.R.
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