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Scritto Mercoledì 13 settembre 2017 alle 14:30

Living Land: raccolti oltre un milione di euro per il progetto di welfare per giovani e anziani

Living Land, progetto lecchese promosso dalla Fondazione Cariplo e orientato alla costruzione di un welfare comunitario, ha ufficializzato oggi - a due anni dal suo avvio - il primo, grande traguardo: un milione di euro sono stati raccolti grazie all’opera sinergica dei promotori dell’iniziativa sociale, una cifra destinata sia al sostegno del costo delle borse lavoro per i giovani (1.900 in totale) sia all’attivazione dei servizi domiciliari per gli anziani (circa 500).

Come ha precisato Alina Grieco, referente del progetto solidale, l’opera di Living Land si incentra infatti sulle “due fasce di popolazione che sembrano essere al giorno d’oggi tra le più bisognose di nuove forme di welfare”, offrendo ai primi esperienze lavorative e di impegno sociale che li indirizzino durante la transizione verso la vita adulta e ai secondi opportunità orientate alla prevenzione di situazioni di necessità terapeutica o fragilità psicologica.
Nato grazie al finanziamento iniziale di circa un milione e mezzo di euro erogato dalla Fondazione Cariplo per un programma triennale, ad oggi Living Land vanta la raccolta di 1.179.019 euro, ricavati grazie alla partecipazione e al sostegno finanziario della comunità locale: a prevalere sono i circa 700.000 euro messi a disposizione dagli enti pubblici (in particolare dai distretti di Lecco, Bellano e Merate) che rappresentano quasi il 60% della somma totale, seguiti dai 131.000 euro offerti da soggetti del terzo settore e dagli oltre 224.000 euro di contributo delle imprese locali occupatesi dell’inserimento dei giovani, del loro orientamento lavorativo e del supporto educativo a monte.

Lorenzo Guerra, Filippo Galbiati, Romano Negri

“A stupirci è stata la scelta di molte aziende di effettuare un’erogazione per permettere al progetto di andare avanti” ha proseguito la referente di Living Land, facendo riferimento ad una volontà sociale oltre che professionale che più di tutto rispecchia l’etica della missione.
Sulla stessa scia di generosità si pone anche il contributo dei 229 cittadini coinvolti nelle numerose campagne sociali: a partire dalle proposte natalizie di vendita di panettoni, fino all’iniziativa "Per troppa vita che ho nel sangue" che ha coinvolto sei ragazzi scelti come guide per un tour artistico nella casa della poetessa Antonia Pozzi e alle rassegne di appuntamenti culinari in collaborazione con agriturismi e associazioni locali intitolate "Ricette di comunità ".
Molte sono state le realtà promotrici della campagna nei propri territori: sia con opportunità lavorative nel cuore della città, come quella proposta dal Bar Baff di Antonio Branduardi che ha messo a disposizione la sua attività per il tirocinio di tre ragazzi; sia attraverso occasioni più singolari come l’iniziativa “Sentieri Digitali”, proposta dal sodalizio valmadrerese di Azione Cattolica - rappresentato per l’occasione da Giacomo Bianchi - e volta a trasmettere competenze informatiche e grafiche ai giovani “Neet” ("not (engaged) in education, employment or training"), applicabili in percorsi turistici multimediali lungo i sentieri montani di Valmadrera.

Antonio Branduardi, Giacomo Bianchi, Alina Grieco

“Le esperienze di Living Land sono paragonabili ad un buon caffè, che espande il suo aroma di quanti si avvicinano invitandoli ad bere un sorso” ha esordito Bianchi, utilizzando una metafora. “Esso nasce dall’unione dei giovani, ovvero il nostro “caffè”, e delle possibilità del nostro territorio, cioè l’”acqua” necessaria per l’ebollizione. Ma senza il “fuoco”, ovvero il calore e la vicinanza del progetto non saremmo mai stati in grado di ottenere la vera essenza degli elementi e unirli per rendere visibile e condivisibile il senso del buono” ha concluso poi, riallacciandosi al concetto di una “generativitá del soggetto” che ha dato il via allo slogan “I care”, ovvero una vicinanza fisica ma soprattutto affettiva tra individuo e comunità territoriale.

Un’attività, quella sul territorio, che Living Land si propone di stimolare ancor di più, grazie alla pronosticata pubblicazione di un quarto bando dedicato ad un “welfare aziendale inclusivo a chilometro zero” che - come hanno sottolineato il Presidente del Distretto di Lecco Filippo Galbiati e il Presidente della Fondazione Comunitaria Lecchese Mario Romano Negri – rappresenterà un “investimento di progettualità integrata nel territorio atto a privilegiare le attività locali e a creare nuove possibilità lavorative per chiunque ne necessiti”.
“Quello riconosciuto oggi è un traguardo non solo economico e concreto ma soprattutto simbolico, strategico e culturale, che dimostra come il vero foundraising risieda in un’incetta di idee, di iniziative e di slanci generosi valorizzando la pluralità” ha proseguito Galbiati, il cui intervento ha seguito quello del collega Lorenzo Guerra, Presidente del Consorzio Consolida.
È stato proprio quest’ultimo a sottolineare l’importanza di Living Land come “volano del cambiamento”, immagine figurata che ben rappresenta il concetto espresso precedentemente da Giacomo Bianchi al termine del suo intervento secondo cui “tutti noi siamo dentro un “prima” e un “dopo” che non ci appartiene e immersi in un “durante” di cui siamo responsabili”.  
F.A.
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