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Scritto Martedì 10 ottobre 2017 alle 11:47

Referendum: 50 milioni spesi per cambiare nulla. La frittata è stata fatta il 4 dicembre scorso. Il 22 ottobre è solo campagna elettorale

Accidenti, il 22 ottobre si avvicina inesorabilmente ... e non so cosa mettermi!
Dovrò scendere alle scuole elementari di Pagnano col certificato elettorale in mano, e un grosso punto di domanda in fronte: per che cosa devo votare? Ma soprattutto perché sto andando a votare?
Non è ancora passato un anno dal quel fatidico 4 dicembre 2016, in cui una massa enorme di italiani si recarono ai seggi per dire a chiare lettere: NO !
NO, che significava NON CAMBIATE NULLA DELLA COSTITUZIONE, VA BENE TUTTO COSI'.
E ora io devo stare qui a prendermela, andare a leggere, informarmi, magari entusiasmarmi per andare a dare il mio contributo a alla causa di un lombardoveneto più autonomo, con più poteri, con più soldi, e quindi più efficiente?
Mi vien da dire: "ma se meno di un anno fa il popolo aveva fatto capire a grandi lettere e a grandi numeri che VA BENE COSI', perché sprecare altro tempo e altri soldi? .... Si parla della modica cifra di 50.100.000 (cinquantamilionicentomila/00 euro).
Se abbiamo avuto una autentica opportunità di cambiare e l'abbiamo buttata al vento, cosa andiamo cercando il prossimo 22 ottobre?
Un "amico", senza molta convinzione, dice che sarebbe opportuno votare, e naturalmente votare per il si, perché in fondo abbiamo bisogno di un po' più di autonomia.
E allora votiamo SI, con la convinzione che dal 23 ottobre saranno nati i presupposti per una regione "più migliore assai".
Una regione dove i servizi sanitari funzioneranno bene per tutti, dove chiunque sia nella necessità di chiedere un controllo sanitario, una visita, si vedrà proporre date decenti e cedibili, anche in STRUTTURE PUBBLICHE O CONVENZIONATE, senza essere costretto a ripiegare su strutture o medici privati, "che qualche volta conviene anche economicamente".
Una Lombardia dove finalmente ci saranno soldi per mantenere a posto il territorio e le infrastrutture, strade e scuole in perfetto ordine, cantieri decennali portati a termine, autostrade nuove con prezzi accessibili e popolari.
Ma soprattutto dal 23 avremo un super presidente di regione che con poteri potenziati sarà in grado di mettere in riga TRE-NORD e guarire con un colpo di bacchetta magica tutti i problemi del trasporto pubblico!
Che bello, basta ai TRENI REGIONALI oppressi o ritardati, basta alle locomotive che si fermano all'improvviso e intoppano tutta la linea, perché ai tempi dei lavori del raddoppio i falchi di R.F.I. che sovrintendevano al progetto, hanno reputato inutili le proposte di posizionare in prossimità delle stazioni la possibilità di scambiare i binari.
Vi immaginate? Dal 24, massimo 25, tutti questi problemi saranno risolti!
E i più informati dicono dal 25 ottobre, massimo 26, sparirà dal nostro sacro suolo anche mafia, ‘ndrangheta, corruzione! Tutti i cittadini saranno più onesti, non cercheranno più di evadere o corrompere qualcuno, e finalmente chi sarà chiamato a governare la regione guarderà solo al bene comune!

Cari concittadini, se volete proprio FARVI PRENDERE IN GIRO, andate pure a votare il 22 ottobre.
Se invece vi è rimasto un po' di lume, abbiate un po' di pazienza, aspettate ancora qualche mese, e alle prossime elezioni regionali mandate a casa coloro ai quali, con tanta fiducia, avete lasciato in mano per tanti decenni questa nostra bella, grande e ricca regione! La frittata è già stata fatta il 4 dicembre scorso.
Quella del 22 ottobre è solo una BUONA E INDOVINATA azione di campagna elettorale per la coalizione di CENTRO DESTRA, scattata al momento giusto, finanziata a caro prezzo con i soldi di tutti i lombardi, anche quelli di CENTRO SINISTRA.
Comunque non mi illudo, temo che come il 4 dicembre scorso tutto rimarrà come prima.
Non solo, temo anche che il prossimo anno alla "Sacra Coalizione Unita" verrà riconsegnato per altri 5 anni lo scettro che fu di Formigoni.

Lanfranco Consonni
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