Questo sito usa cookie per offrire una migliore esperienza. Procedendo con la navigazione, acconsenti ad usare i nostri cookie. Maggiori informazioni | Chiudi
  • Sei il visitatore n° 32.901.856
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Martedì 10 ottobre 2017 alle 14:51

35 anni e migliaia di frecce scoccate: la ''Compagnia Arcieri Lariani'' si racconta, nel mirino tanti giovani del territorio

Era il 1982 quando un gruppo di amici è riuscito a “fare centro” nel variegato mondo dello sport lecchese, concretizzando quella che inizialmente era una semplice passione in comune e iniziando ad attirare intorno a sé centinaia di ragazzi incuriositi da una disciplina tanto impegnativa quanto originale e affascinante. È nata così la Compagnia Arcieri Lariani, l’associazione sportiva dilettantistica fondata ormai 35 anni fa da Andrea Frigerio, prematuramente scomparso poco tempo dopo: è proprio a lui, rimasto sempre nel cuore di tutti coloro che avevano avuto modo di conoscerlo e magari anche di allenarsi insieme a lui con arco e frecce, che da più di due decenni è intitolato l’”Hunter and Field” che la società lecchese promuove ogni anno, nel mese di giugno.

“Attualmente la nostra Compagnia conta circa 50 iscritti, una quindicina dei quali stabilmente all’interno del circuito delle gare” hanno spiegato Francesco Balatti e Luigi Scaccabarozzi, rispettivamente il presidente e il vice degli Arcieri Lariani. “Fin dai primi anni, abbiamo cercato di promuovere la nostra attività tra i più giovani, avviando una serie di collaborazione con le scuole del territorio, alcune delle quali proseguono tuttora: a Oggiono, per esempio, stiamo portando avanti un corso di otto ore settimanali riservato ai ragazzi delle classi seconde del Liceo Sportivo, mentre a Lecco stiamo lavorando con gli studenti delle medie. Proprio da quest’anno, purtroppo, abbiamo invece perso la possibilità di utilizzare la palestra dell’Istituto Fiocchi, dove si allenavano tanti adolescenti del territorio”.

Gli Arcieri Lariani in una foto di qualche anno fa

Nel tiro con l’arco, ciò che conta di più, al di là della “mira”, è la concentrazione, indispensabile per poter ripetere, freccia dopo freccia, gli stessi gesti; l’esecuzione del tiro richiede infatti una specifica postura, nonché la capacità di replicare decine di volte il movimento opposto di un braccio – solitamente quello sinistro – che “spinge” l’arco in direzione del bersaglio, e dell’altro che invece, contemporaneamente, tende la corda per poi scoccare la freccia, a una velocità che può superare anche i 100 km orari. Decisamente impegnativa anche la strumentazione richiesta agli aspiranti “Robin Hood”, che consta di una serie di “accessori” utili a proteggere le braccia e il petto dagli eventuali urti, nonché di tanti piccoli oggetti necessari per perfezionare arco e frecce.

“Il nostro sport comprende diverse discipline” hanno proseguito Balatti e Scaccabarozzi. “È infatti possibile tirare con il cosiddetto arco “olimpico”, costruito in metallo e in fibra di carbonio e dotato di numerosi bilancieri,  oppure con l’arco “nudo”, privo di mirino; con entrambi si può gareggiare sia all’aperto, magari anche con le sagome di animali, sia in palestra, dove i bersagli sono posizionati a una distanza di 18 o di 25 metri dall’atleta. Ogni anno, la nostra Compagnia organizza una doppia gara “Hunter and Field” in mezzo alla natura, dedicata proprio al nostro fondatore e amico, Andrea Frigerio, nonché due competizioni indoor per tutte le categorie di arcieri, uomini e donne, di tutte le fasce d’età”.
Per i propri allenamenti settimanali, attualmente la società lecchese può usufruire della palestra dell’Istituto Bachelet di Oggiono, così come, nelle belle giornate, di un grande campo all’aperto a Calolziocorte, a pochi passi dal vecchio ponte ferroviario, allestito sia con “paglioni” che con diverse sagome di animali: qui gli atleti hanno la possibilità di cimentarsi in “volée” (ovvero “sessioni” di tiro da tre o sei frecce l’una) anche da una distanza di 90 metri, magari sotto gli occhi curiosi di grandi e piccini a passeggio sul lungofiume.

Ormai una realtà ben consolidata sul territorio, seppur ancora piuttosto sconosciuta al di fuori del suo ambiente, la Compagnia Arcieri Lariani punta ad aumentare il suo numero di atleti, in un’ottica di investimento sui giovani: l’obiettivo principale, insomma, è quello di diffondere il più possibile il fascino e la bellezza di una disciplina senza tempo, in grado di trasmettere emozioni in tanti modi diversi.
Articoli correlati:
30.09.2017 - Da un’amichevole persa 43 a 1 alla vittoria del campionato di Serie B, da scommessa a realtà: la Pallanuoto Lecco si racconta
Benedetta Panzeri
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco