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Scritto Martedì 10 ottobre 2017 alle 15:45

Lecco: il palazzo ex Deutsche Bank resta nel limbo di un progetto fermo al palo


Non è sempre vero che il passo della pubblica amministrazione sia più lento di quello del modello privato. La tartaruga Comune, Regione, Stato, è il marchio atavico del nostro Paese, mentre l'imprenditoria, dalla bottega alla multinazionale gode di un'eccellente reputazione nel segno dell'efficienza e del decisionismo.

Capita però a Lecco un caso che stravolge la regola: la riconversione del palazzo ex Deutsche Bank che da oltre sette anni fa brutta mostra di sé nel cuore della città umiliando e togliendo smalto alla vivace, se pur discutibile, giostra di manifestazioni che colorano piazza Garibaldi.

La Lariana Iniziative Immobiliari spa, con presidente il patron di Filca Giacomo Fumeo (uno che di recente non pare azzeccarne una), proprietaria dello stabile, il 21 dicembre 2016 ha presentato in Comune un progetto di riqualificazione che coinvolge non solo il prestigioso edificio, ma anche le piazze adiacenti, Garibaldi appunto e Affari.
La proposta ha ottenuto il via libera della Giunta  Brivio il 17 gennaio 2017, con una delibera che avviava formalmente l’iter.
Tempi rapidi dunque, peccato che la proprietà sia rimasta ai blocchi di partenza e si sia limitata a fornire all'amministrazione qualche vaga giustificazione per il ritardo. Dire che il sindaco sia deluso è un eufemismo e sappiamo per certo che a Palazzo Bovara si provino imbarazzo e stupore per questo stop che non promette nulla di buono.
Il progetto prevede spazi per negozi, per artigianato e una media struttura commerciale.
Senza bisogno di sofisticate ricerche di mercato, ma solo passeggiando per via Roma, via Cavour, via Carlo Cattaneo chiunque vede negozi vuoti, chiusure improvvise, mutamenti merceologici come il bar Cristal dove al posto di caffè e aperitivi subentreranno profumi di una affermata linea. Allora, pensando anche al problema insoluto dei parcheggi e ai quotidiani disagi che ne derivano, perchè non profittare di questo anno “sabbatico” della proprietà per ripensare alla destinazione e, accogliendo anche l'appello di ogni fine estate del sindaco Brivio, non prevedere un albergo del quale la Lecco turistica ha assoluta necessità? Per una volta il Comune è creditore, i commercianti non possono intervenire se non privilegiando l'ipotesi alberghiera, ma c'è anche l'amara consapevolezza che se il privato non scende in piazza, Garibaldi resterà ferito e con lui la città perderà un'altra occasione per riscattarsi dal grigiore.
Marco Calvetti
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