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Scritto Venerdì 20 ottobre 2017 alle 15:52

Garlate: per il ‘baratto amministrativo’ un solo cittadino, assegnati tutti gli orti sociali

Giuseppe Conti
Nonostante un risultato definito dallo stesso sindaco Giuseppe Conti “non esaltante”, per la prima volta a Garlate partirà il “baratto amministrativo”, il progetto attivato alcuni mesi fa dall’Amministrazione Comunale per dare la possibilità ai cittadini in difficoltà economiche di “evitare” il pagamento delle tasse offrendo al paese una prestazione di pubblica utilità. Il termine per la presentazione delle domande era stato inizialmente fissato al 20 luglio, per poi essere prorogato a fine settembre a causa dello scarso numero di adesioni, due soltanto, che però non sono mai aumentate: di queste, solo una si è rivelata idonea, rispettando tutti i requisiti necessari per l’ammissione (tra cui risiedere in paese, avere 18 anni e un indicatore Isee non superiore ai 10.000 euro, oltre a non avere all’attivo contenziosi o risultare morosi nei confronti del Comune).
“Si tratta di uno strumento nuovo, di cui probabilmente i cittadini devono ancora comprendere le esatte modalità di funzionamento” ha commentato il primo cittadino di Garlate. “In ogni caso il baratto amministrativo sarà riproposto il prossimo anno, mentre per ora vedrà coinvolta una sola persona, che si occuperà di diverse attività – ancora da stabilire – di interesse pubblico, come piccole operazioni di manutenzione e di decoro urbano”.
Ha riscosso ampi consensi, invece, il bando per la concessione degli “orti sociali”: a fronte di una disponibilità di otto siti in via Figina, sono infatti pervenute all’Amministrazione Comunale nove richieste, che comunque – ha precisato il sindaco – verranno interamente soddisfatte.
“La graduatoria è valida per due anni e prevede ulteriori assegnazioni, grazie alla cessione da parte di un privato di un terreno di sua proprietà ubicato lungo la strada che conduce a Galbiate, di circa 1.500 metri quadrati” ha proseguito Giuseppe Conti. “Gli “orti sociali” hanno lo scopo di favorire il recupero e la diffusione di conoscenze e tecniche naturali di coltivazione, nonché di consentire un sano impiego del tempo libero: possono inoltre diventare una piacevole occasione di incontro e di relazione tra cittadini, enti e gruppi presenti sul territorio comunale, permettendo lo sviluppo di iniziative ricreative, culturali e sociali. Gli otto orti di Garlate si dividono in diverse categorie: tre di essi sono infatti destinati ai pensionati o agli “over 60” e altrettanti a nuclei familiari, mentre i due restanti sono riservati a persone “singole”. Il terreno privato di 1.500 metri quadrati a cui ho fatto cenno, inoltre, consentirà di assegnare un ulteriore appezzamento a una o più associazioni del paese interessate al progetto”.
Gli “orti sociali” dovranno essere quindi coltivati quotidianamente, sfruttando il più possibile le tecniche di agricoltura biologica: è quindi vietato qualsiasi uso di diserbanti e prodotti chimici di sintesi, così come di acqua potabile, da sostituire sempre con quella piovana. Tutti i frutti e gli ortaggi raccolti resteranno di proprietà dei “contadini” di Garlate, che non sono autorizzati alla loro vendita.
B.P.
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