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Scritto Lunedì 30 ottobre 2017 alle 17:32

Lecco, un altro concordato in casa FILCA: la 'finanziaria' del Gruppo è ammessa alla procedura. Debiti per 40 milioni di €

Il Tribunale di Lecco
Dopo il concordato preventivo di Filca e il fallimento di Modulo Zeta anche Fincasa Lombardia Srl, società della medesima galassia, che si occupava di concedere i finanziamenti alle oltre cinquanta cooperative costituite per insediare complessi abitativi nel Nord Italia, segue la strada dalla “casa madre”. Il Tribunale di Lecco nei giorni scorsi ha infatti ammesso alla procedura concorsuale l’impresa che, oltre a finanziare gli interventi edilizi del gruppo guidato dal lecchese Giacomo Fumeo, garantiva i futuri proprietari di casa in caso di default dell’operazione e rispondeva alle amministrazioni comunali del pagamento degli oneri di urbanizzazione. Nominato al contempo, con giudice delegato il dr. Dario Colasanti, commissario giudiziale l’avvocato Carlo Galli affiancato dalla dottoressa Raffaella Paveri.
I DEBITI
Se Filca Cooperative ha un debito di circa 185 milioni di euro contro un attivo di 51 milioni, Fincasa ha debiti complessivi per circa 40 milioni di euro, senza considerare i debiti infragruppo. In particolare quelli verso le banche ammontano a circa 36 milioni di euro, 155mila euro quelli verso i fornitori e meno di 100mila euro è l’ammontare di tributi, oneri previdenziali e compensi ai dipendenti. 80mila euro la posta per i sindaci e oltre 3 milioni il rischio derivante dall’escussione delle fideiussioni rilasciate da Fincasa.
Se tutto andrà per il verso giusto, con una complessa operazione finanziaria, i debiti reciproci tra le varie realtà del gruppo saranno azzerati e anche Fincasa, presieduta dal Marco Fumeo, fratello di Giacomo, cesserà di esistere. Non senza un grosso impegno delle banche più esposte con il sistema Filca che verseranno circa 800mila euro, oltre ai 5 milioni di denaro fresco già reperito nel concordato Filca Cooperative e 325mila euro per Fites, la società che organizzava la tesoreria. Tutta finanzia concessa principalmente da Intesa San Paolo e Banca Popolare di Milano (in parte minore da Monte Paschi e Ubi) necessaria a pagare il costo della procedura, i creditori privilegiati e solo in parte quelli privi di garanzie.
Secondo quanto riportato nella domanda di concordato, Fincasa risulta creditrice delle cooperative di primo livello per finanziamenti erogati per circa 60 milioni,  al contempo è esposta per le fideiussioni rilasciate per le operazioni immobiliari. Fincasa ha inoltre un credito di 5 milioni verso Fites e debiti verso Filca Cooperative di circa 700mila euro.
A sua volta Filca, per servizi amministrativi, fiscali e legali resi, è creditrice nei confronti delle cooperative di primo livello di circa 11 milioni di euro e di 13 milioni per finanziamenti concessi alle stesse. Filca Cooperative deve inoltre incassare da Fites circa 12 milioni e da Fincasa 700mila euro. Rilevantissima l’esposizione verso 21 banche e assicurazioni per le obbligazioni delle cooperative.


IL GRUPPO
Come noto, alla base della piramide del Gruppo si trovavano proprio le coop di primo livello. Chi intendeva partecipare ad un intervento edilizio per acquistare o divenire assegnatario di un alloggio  ne diventava socio. A loro volta tali realtà erano socie di quelle di secondo livello, che fornivano i servizi di vario genere. Prime tra tutte Filca Cooperative che si è sempre occupata di amministrazione, contabilità, marketing, assitenza commerciale e project management degli interventi. A Fites Srl – come anticipato - era delegata la tesoreria mentre Fincasa Lombardia Srl erogava i finanziamenti. Prima del fallimento di gennaio 2017, Modulo Zeta Srl si occupava di progettare gli interventi edilizi Nella galassia troviamo infine Filca FCS, la più recente del gruppo che gestiva un fondo di perequazione tra le coop di primo livello.

IL CONCORDATO
Ma vediamo come funziona il concordato.
Il piano di  Fincasa, così come quello di Filca Cooperative, prevede anzitutto di azzerare i debiti verso le altre società di servizi. Fatto questo primo passo Fincasa risulterà creditrice verso le cooperative di primo livello di un importo superiore a 64 milioni di euro. Il credito sarà cartolarizzato, mediante l’incorporazione in titoli di credito. Anche Filca Cooperative e Fites faranno la stessa operazione, al termine della quale verranno cartolarizzati 128 milioni di euro di cui 38 milioni di Filca Cooperative, 64 di Fincasa e 28 di Fites.
Dopo questo primo passaggio, i crediti, incorporati nei titoli, saranno ceduti a una società veicolo che per poterli acquistare da Filca Cooperative e Fincasa, si finanzierà emettendo a sua volta altri titoli (notes) di varia pezzatura e di diverse categorie che verranno acquistati da proprio da Filca a Fincasa.  Si va da quelle più garantite, le Senior notes, via via a quelle meno “sicure”; scendendo troviamo le Mezzanine, le Junior e le Subordinated  Junior.  Mentre queste ultime tre verranno successivamente cedute alle banche e agli obbligazionisti, le Senior non saranno cedute ma genereranno flussi di cassa per pagare la finanza fresca per circa 7 milioni erogata dalle banche per far stare in piedi i concordati e gli altri piani di liquidazione. Insomma, un elaborato meccanismo al termine del quale le banche verranno solo in parte ripagate con quel che le cooperative di primo livello – tutte messe in liquidazione - riusciranno a pagare. 
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