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Scritto Sabato 11 novembre 2017 alle 13:18

Il vescovo Beschi a Calolzio per S. Martino: ‘vedo gesti di amore in questo clima d’odio’

"In ogni angolo della nostra diocesi incontro opere di bene e tante opere di carità. Vedo esercitare una risposta alle povertà e a bisogni e questo mi lascia ogni volta sbalordito. Ma non possono non farmi una domanda: come mai a così tanti fatti, non corrisponde un clima segnato dall'Amore e dalla Solidarietà? Perché si continua a respirare un'aria fatta di sospetto, paura ed ostilità? Dobbiamo interrogarci e riflettere".

Mons. Francesco Beschi

E' questo il messaggio più volte lanciato dal vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi che stamane si è unito alla comunità calolziese per festeggiare il patrono San Martino.
Oltre 15 sacerdoti di tutto il vicariato si sono riuniti in chiesa Arcipresbiterale per la celebrazione della Messa. A rendere ancor più speciale l'evento è stato la ricorrenza del 1700° anniversario dalla nascita del Santo, che Calolzio ha voluto omaggiare con un intero anno "sanmartiniano" ricco di appuntamenti religiosi e culturali all'insegna del Vescovo di Tour che ha dato il nome all'intera Valle. L'omelia di mons. Beschi, come dicevamo, è stato un grande invito a trasmettere la solidarietà nella comunità, a non chiuderla in ambiti limitati ma a raccontarla e viverla per superare le paure e le diffidenze che permeano il vivere del nostro tempo.

Cesare Valsecchi, Carlo Greppi e Wilna De Flumeri

Il vicario don Roberto, il vescovo Beschi e l’arciprete di Calolzio don Giancarlo

 

"La prossima domenica, come voluto da Papa Francesco, celebreremo la Giornata della Povertà. L'aiuto ai bisogni, spesso legato alla figura di San Francesco, è rappresentato anche da San Martino. Il Papa ha voluto riprendere San Giovanni dicendoci "Non amiamo a parole, ma con i fatti" ed anche il Vangelo ci ha ricordato che tutto quello che facciamo ai nostri fratelli affamati, assettati, stranieri, nudi, carcerati o malati lo facciamo al Signore. 

E possiamo dire che le nostre comunità fanno moltissimo per il prossimo. Ma oltre alle azioni concrete, dobbiamo anche essere capaci di diffondere l'Amore. La nostra società oggi cerca di rispondere ai bisogni delle persone, è qualcosa che i cristiani hanno sempre fatto. Ma proprio perché le nostre azioni di Bene hanno un grande valore, dobbiamo essere capaci un'atmosfera positiva, contro le ostilità che si respirano oggi".

Parole che sono state rivolte ai numerosi fedeli presenti ed agli Amministratori locali che hanno presenziato: il sindaco di Calolzio Cesare Valsecchi con la Giunta al completo, il presidente della Comunità Montana Carlo Greppi e i rappresentati di alcune associazioni, in particolare della Pro Loco. Al termine della funzione i ragazzi dell'Oratorio hanno ripercorso la vita di San Martino. È uno dei Santi più venerati in Occidente. Nato da genitori pagani, fu vescovo di Tours e condusse vita monastica in un cenobio da lui stesso fondato. Secondo la tradizione, nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un acquazzone gli donò metà del suo mantello; poco dopo incontrò un altro mendicante e gli regalò l'altra metà: subito il cielo si schiarì e la temperatura si fece più mite. Dopo la Santa Messa non è mancato un momento conviviale per tutti i presenti con un rinfresco sul piazzale della Chiesa. I volontari dell'Oratorio hanno preparato poi un pranzo comunitario cui hanno partecipato il vescovo insieme ai sacerdoti ed ai parrocchiani. 

Al pomeriggio spazio ai festeggiamenti con tornei sportivi, gonfiabili, bancarelle e la cucina del gruppo Alpini.  Una giornata baciata dal sole dopo le piogge e le nuvole della settimana: è la tradizionale "Estate di San Martino" che non ha mancato il suo appuntamento. Chiuderà i festeggiamenti un concerto offerto dalla Pro Loco dal titolo "I giusti contempleranno il tuo volto", con la Cappella musicale del Duomo di Bergamo. Sempre la Pro Loco organizza poi la tradizionale mostra fotografica che ogni novembre viene allestita nelle sale espositiva del Comune e che quest'anno sarà dedicata al passato operaio ed industriale di Calolziocorte, con scatti che raccontano di lavoratori, officine, fatica e della tradizione manifatturiera ed industriale della città.
P.V.
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