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Scritto Martedì 14 novembre 2017 alle 13:35

Primi 9 mesi del 2017 positivi per l'economia lecchese: crescono ordini e fatturato del manifatturiero

Daniele Riva
Il Presidente della Camera di Commercio di Lecco, Daniele Riva, intervenendo in qualità di Vice Presidente di Unioncamere Lombardia alla presentazione regionale dei risultati dell’indagine congiunturale del terzo trimestre 2017 , ha sottolineato che la fase di crescita della produzione industriale, già evidenziata a inizio anno, è ben confermata dalle ultime rilevazioni e che le stime di Prometeia per il 2017 indicano una crescita attesa del PIL lombardo pari all’1,7%.
“Per quanto riguarda l’economia lecchese” - continua il Presidente Riva - “nei primi nove mesi del 2017 produzione e fatturato hanno evidenziato una forte ripresa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con ritmi di crescita superiori ai 5 punti percentuali per il comparto industriale, e oltre il 3% per le imprese artigiane. Anche gli ordini mostrano una crescita significativa:+4,8% per l’industria e +2,5% per l’artigianato. Quest’ultimo nella nostra provincia evidenzia dati superiori alla media regionale su tutti gli indicatori (produzione: Lecco +3,1%, Lombardia +2,4%; ordini rispettivamente +2,5% e +2,2%; fatturato +3,3% e +2,7%). Nell’industria la performance lecchese è migliore per produzione (+5,1% contro il +3,2% regionale) e fatturato (rispettivamente +6% e +4,9%), mentre per gli ordini la crescita è comunque vicina alla media lombarda (+4,8% contro +5,3%)”. “Le buone notizie non finiscono qui”, prosegue il Presidente Riva: “gli imprenditori lecchesi intervistati guardano al futuro con maggiore ottimismo: migliorano le aspettative riferite a produzione, domanda interna ed estera di industria e artigianato”.
“A fronte di questi dati incoraggianti, non deve venir meno l’attenzione del livello istituzionale, favorendo le condizioni perché questo trend non si indebolisca, rafforzando le strategie di intervento per lo sviluppo del sistema economico con grande attenzione al capitale umano, alla necessità di formare nuove figure professionali investendo, nel contempo, sul costante aggiornamento professionale dei lavoratori”, sottolinea il Presidente Riva. “La competitività e l’attrattività dei territori costituiscono fattori determinanti per lo sviluppo e, dunque, a maggior ragione qualità e competenze delle Persone sono pre-condizioni indispensabili. Il Sistema camerale può fare molto e lo sta già facendo, con progetti di Sistema quali ‘Punto impresa digitale - PID’, ‘Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni’, ‘Turismo e Attrattività’, in forte sinergia con la Regione Lombardia. Sono questi gli orizzonti in cui si muove il Sistema a livello nazionale, lombardo e locale, pensando quest’ultimo in una dimensione più ampia: Lecco-Como” – tiene a precisare il Presidente Riva – “ben consapevoli che anche questa ‘massa critica’ non è comunque sufficiente e che resta fondamentale accompagnare le imprese del territorio verso nuove relazioni, nuovi ambiti e nuove opportunità: dal locale al globale e viceversa”.
Il Presidente Riva conclude: “Il settore manifatturiero rappresenta un pilastro fondamentale per la Lombardia e per il territorio lecchese in particolare: genera occupazione, ricchezza, ricerca e innovazione e i progetti di Sistema – a partire dal ‘PID’ – sono stati approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico per favorire la diffusione della cultura e della pratica del digitale nelle MPMI di tutti i settori economici: oggi ancora il 26% delle imprese industriali e il 52% di quelle artigiane non conosce’Impresa 4.0’, proposto dallo stesso MiSE come Piano industriale del Paese”.

INDUSTRIA
Analizzando i dati riferiti del 3° trimestre 2017, la nostra provincia evidenzia una crescita  di produzione e fatturato superiore al dato regionale (produzione +5% contro il +3,1% lombardo; fatturato +5,6% contro il +5%), mentre gli ordini mostrano variazioni simili (+5,6% e +5,9%).
Nei primi nove mesi del 2017 l’indice medio della produzione industriale si è attestato a 115,7 (media 2010=100), con una crescita del 5,1% rispetto al corrispondente periodo del 2016; il valore massimo pre-crisi (113,8 nel 2° trimestre 2007) è stato dunque superato. L’indice medio degli ordini, pari a 116,4 (+4,8%) ha anch’esso sopravanzato il picco più alto registrato prima della crisi (109,8 nel 1° trimestre 2008). Ciò vale anche per il valore del fatturato, attestato a 118,2 (+6%): nel 4° trimestre 2007 non si era andati oltre 116,9.
Nel 3° trimestre 2017, la produzione lecchese è in crescita soprattutto nei settori: “siderurgia” (+13,9%), “gomma-plastica” (+11,8%) e “meccanica” (+5,4%). Solo i settori “abbigliamento”, “carta stampa” e “alimentari” evidenziano un  calo della produzione (rispettivamente  -12,4%, -2,7% e -1,3%) .
Rispetto a fine settembre 2016, l’occupazione industriale a Lecco è cresciuta dello 0,3%; anche in Lombardia si evidenzia una leggera crescita (+0,6%).

ARTIGIANATO

Positivo anche l’andamento dell’artigianato: nel terzo trimestre 2017 le variazioni tendenziali di produzione e fatturato delle imprese lecchesi si sono attestate, rispettivamente, a +1% e +0,6% (contro il +2,3% e +3% lombardo); gli ordini evidenziano un leggero calo (-0,2%), mentre crescono del 2,2% a livello regionale.
Nei primi nove mesi del 2017 l’indice medio della produzione artigiana si è attestato a 105,7 (media 2010=100), con un aumento del 3,1% rispetto al corrispondente periodo del 2016; quello degli ordini a 105,1 (+2,5%) e quello del fatturato a 106,5 (+3,3%). La media lombarda è molto più bassa: si è attestata, rispettivamente, a 94,9, 93,9 e 96,8. Peraltro, anche a Lecco gli indici sono ancora molto distanti dai massimi pre-crisi, raggiunti nel 2° trimestre 2007: produzione 134,5; ordini 132,3; fatturato 129,6.
Rispetto al 3° trimestre 2016, “legno-mobilio” e “carta-stampa” sono i settori che registrano il decremento della produzione più elevato (rispettivamente -3,3% e -1,6%), mentre i settori con le migliori performance sono: “minerali non metalliferi” (+18,6%) e “siderurgia” (+8,7%) .
Si evidenzia una crescita dell’occupazione artigiana lecchese: +1,2% rispetto al 3° trimestre 2016, dato superiore a quello regionale (+0,4%).

COMMERCIO E SERVIZI
Segnali contrastanti arrivano dal comparto del terziario. Nel 3° trimestre 2017, nel commercio il volume d’affari evidenzia una variazione tendenziale negativa: -1,3% (contro l’aumento del 4,5% regionale); viceversa, nei servizi, continua la crescita (+5,3%, contro il +10,8% regionale).
Nel 3° trimestre 2017 il commercio ha registrato una crescita tendenziale dell’occupazione superiore alla media regionale: Lecco +4,3%; Lombardia, +1,3%. Il saldo tra le imprese lecchesi che hanno dichiarato un aumento e un calo degli ordini a fornitori rispetto al 3° trimestre 2016 è negativo (-6,3%, contro il -13,8% regionale). I servizi evidenziano un aumento dell’occupazione, sebbene inferiore alla media regionale: +1% contro +2,6%.
Un andamento simile si è verificato paragonando i primi 9 mesi del 2017 con il corrispondente periodo dell’anno precedente. Commercio: volume d’affari -1,6% (Lombardia +3,4%); occupazione +3,3% (Lombardia +1,1%). Servizi: volume d’affari +4,8% (Lombardia +9,5%); occupazione -0,9% (Lombardia +2,6%).

ASPETTATIVE DELLE IMPRESE LECCHESI PER IL 4° TRIMESTRE 2017
Come anticipato dal Presidente Riva, migliorano decisamente le aspettative degli imprenditori lecchesi. Per la produzione industriale, il saldo tra “ottimisti” e “pessimisti” passa dal +14,3% della scorsa indagine all’attuale +21%; per il fatturato, da +25,2% a +32,7%; migliorano anche le aspettative sulla domanda estera (il saldo passa da +10,5% a +28,3%). Pressoché stabili i saldi relativi alla domanda interna (da +11,1% a +11,5%) e all’occupazione (da +15,3% a +15,2%).
Tornano positive anche le aspettative degli artigiani lecchesi: il saldo tra ottimisti e pessimisti sulla produzione passa da -7,6% a +5,1%; quello del fatturato passa da -13,3% a +3,8%, mentre per la domanda estera la differenza si è attestata a +4,4% (contro il -10,2% nella scorsa indagine). Il saldo dell’occupazione è pari a +5,1% (era nullo per il terzo trimestre). Resta negativo, ma in netto miglioramento, il saldo della domanda estera (-3,9% contro -13,6%).
Peggiorano le aspettative dei commercianti sull’occupazione (da +5,7% a -12,5%) e sul volume d’affari (saldo -3% contro il -2,8% del trimestre precedente). Tornano postivi i saldi tra imprenditori dei servizi ottimisti e pessimisti: quello del volume d’affari si attesta a +12,2% contro il -11,6% della scorsa indagine; quello dell’occupazione passa da -1,5% a +6,8%.

Ulteriori dati elaborati dall’Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Lecco sull’andamento economico nei primi nove mesi del 2017:
-    i fallimenti sono in diminuzione: nei primi nove mesi del 2017 sono stati 39, -27,8% rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno (Lombardia -12,1%; Italia -13,7%);
-    diminuisce l’importo dei protesti: da  quasi 2 a poco più di 1,8 milioni di Euro (-6,7%);
-    la nostra provincia evidenzia il calo delle ore di cassa integrazione autorizzate dall’INPS più elevato tra le realtà lombarde: -63,9%, attestandosi a poco meno di 1.260.000 ore (Lombardia -53,6%; Italia -42,1%). In particolare, la cassa ordinaria passa da circa 1.300.000 ore a quasi 470.000 (-64,8%) , quella straordinaria da quasi 1.800.000 a circa 640.000 ore         (-64,2%)  e quella in deroga da poco più di 365.000 a meno di 150.000 ore (-58,9%) ;
-    a fine settembre 2017 le imprese registrate erano 26.211  e nei primi nove mesi 2017 il saldo tra imprese nate (1.029) e cessate (1.297) è negativo: -268 unità. Nel numero delle cessazioni sono comprese 205 posizioni cancellate d’ufficio a seguito di un progetto di qualità dati e “pulizia” del Registro Imprese che ha riguardato società con fallimento chiuso da anni. Ciò si riflette anche nel calo delle aziende registrate che è stato pari all’1,2% rispetto a fine settembre 2016, contro il +0,2% regionale e nazionale.
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