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Scritto Lunedì 04 dicembre 2017 alle 15:01

Lecco, tavolo tecnico sulla sicurezza sui treni: nonostante la 'percezione', i reati sono in calo

L'interrogazione parlamentare risale alla scorsa estate con successiva interlocuzione, anche informale, con il Ministero e gli Enti preposti. Questa mattina l'onorevole DEM Gianmario Fragomeli, di concerto con la Prefettura rappresentata direttamente da Sua Eccellenza Liliana Baccari, ha convocato presso la Camera di Commercio di Lecco un tavolo tecnico per fare il punto in tema di sicurezza lungo la rete ferroviaria e nelle stazioni del territorio alla presenza di un delegato di Trenitalia, del Dirigente regionale della Polfer Francesco Costanzo e del Prefetto Roberto Sgalla, Direttore Centrale di tutte le Specialità della Polizia nonché, tra i pubblico, dei diversi comandanti proviciali, di persona in servizio e di una schiera di sindaci toccati direttamente dalla questione.

La prima evidenza che sembrerebbe emersa è la discrasia tra la percezione e la situazione reale: "le stazioni e i treni in generale sono luoghi sicuri" ha infatti affermato Sgalla, rendendo il concetto con un paragone. "A livello nazionale è come se in tutta Venezia venisse commesso un solo furto al giorno".
"I dati evidenziano una diminuzione delle attività delinquenziali sulle persone" ha sostenuto, tracciando una sintesi dei lavori, anche il parlamentare lecchese, presentando la provincia come un'area non solo attraversata dalla Milano-Sondrio ma anche come un crocevia importante verso Bergamo. "Con la riorganizzazione seguita alla chiusura del distaccamento Polfer di Sondrio, Lecco ha avuto qualche unità in più ma anche un carico di oneri maggiori" ha proseguito, sfiorando il nodo del personale. 12 in tutto gli uomini in forza alla sottosezione Ferroviaria della Questura locale. "In Italia ogni giorno partono 9.000 treni, abbiamo 2.500 stazioni, 17.000 km di linee: per una vigilanza capillare servirebbero milioni di agenti. La Polizia di Stato, nel suo complesso, è passata da 117.000 unità previste nel 1989 alle 107.000 fissate dalla recente riforma della Pubblica amministrazione" ha sostenuto il Prefetto Sgalla, proponendo, di contro, una ricetta basata sugli investimenti tecnologici (videocamere e tornelli in primis), su una ristrutturazione delle forze a disposizione superando le logiche campanilistiche e su una sistemazione delle stazioni stesse. Tasti su cui hanno battuto anche i primi cittadini, auspicando nell'impegno di RFI per riallocare gli appartamenti vuoti nelle palazzine affacciate direttamente sui binari, creando così una sorta di presidio attivo che possa in qualche modo fare anche da deterrente per determinate attività illecite come lo spaccio che, nelle sale d'attesa abbandonate e lungo le rotaie ormai dilaga.

"Trenord ha confermato di essere intervenuta sugli investimenti, introducendo la vigilanza privata sui convogli. Da 25 unità, preparate seguendo corsi specifici, il numero è già salito a oltre 60 e a gennaio saranno attivati altri cicli di lezioni, puntando sempre più sulla sicurezza partecipata" ha riferito Fragomeli. "La sinergia tra il personale delle Ferrovie e i presidi territoriali di Carabinieri e Polizia poi sta dando ottimi risultati: per ogni necessità chi è al bordo del treno sa che può chiamare per un intervento tempestivo".

7 dal primo gennaio al 30 novembre, in questo senso, le aggressioni subite sulla MI-LC da controllori in servizio, spesso a seguito della reazione del passeggiero sprovvisto di titolo di viaggio. "Si tratta di questioni civilistiche ma bisognerebbe far sì che possa scattare la denuncia penale, senza costringere l'operatore a chiamare la Polizia per 2 euro non pagati" è stato detto.
79, per chiudere con qualche numero snocciolato da Costanzo, le persone segnalate all'Autorità giudiziaria a Lecco nei primi 11 mesi dell'anno in corso, con un solo arresto. 15 i "pattuglioni straordinari" già organizzati, in aggiunta a 2.500 servizi garantiti a bordo dalla Polfer e 1.900 treni scortati.
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