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Scritto Lunedì 04 dicembre 2017 alle 17:11

44enne perse la vita per il ribaltamento di una barca nel Lago, condannato il timoniere

Roberto Valsecchi e una foto scattata durante le operazioni di recupero del motoscafo
Colpevole del reato a lui ascritto. Così ha sentenziato oggi il giudice monocratico Salvatore Catalano nei riguardi di Stefano Stefanoni, l‘uomo che il 23 luglio del 2013 si trovava alla guida dell'imbarcazione che, nottetempo, si è ribaltata nel lago all'altezza del ponte Kennedy provocando la morte di Roberto Valsecchi, 44enne di Rogeno.
Il tragico evento si è verificato a causa di forti raffiche di vento che avrebbero fatto oscillare e poi cappottare il natante, facendo precipitare in acqua i quattro amici a bordo, a seguito della perdita di controllo del mezzo. Lo scorso lunedì 13 novembre il Vpo Mattia Mascaro aveva chiesto la condanna del timoniere a 8 mesi per omicidio colposo.
Il legale dell'uomo Ruggero Panzeri aveva chiesto invece la piena asssoluzione per la non sussistenza del fatto: secondo la ricostruzione dell'avvocato infatti le condizioni meteo, quella sera, sarebbero cambiate improvvisamente, non facendo presagire ai passeggeri -secondo quanto ammesso da loro stessi nel corso del processo- alcun peggioramento delle acque del lago, nel corso della breve attraversata da Pescarenico verso il Moregallo.
Il giudice oggi ha condannato l’imputato a un anno di carcere e al pagamento delle spese processuali.
B.F.
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