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Scritto Lunedì 04 dicembre 2017 alle 18:49

Introbio: con il FAI, una visita all'esposizione dei Todeschini

Nella mattinata di ieri, domenica 3 dicembre, si è svolto a Introbio l’evento promosso dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Lecco che prevedeva la visita guidata alla mostra “I Todeschini, una famiglia di artisti” e a seguire una colazione conviviale.


L'esposizione, inaugurata sabato e allestita presso la Villa Migliavacca di Introbio, attuale sede del Municipio, è stata organizzata dal Comune di Introbio con lo scopo di valorizzare la famiglia di artisti dei Todeschini e far conoscere le loro opere, la maggior parte delle quali, essendo di proprietà privata, è di fatto inaccessibile al pubblico; la mostra ha pertanto rappresentato una bella occasione per poterle ammirare e per confrontarle con quelle più note del Sistema Museale Lecchese, della quadreria del Policlinico di Milano, dell’Accademia di Brera e del Museo dell’Istituto dei Ciechi di Milano.


Il personaggio più noto della famiglia Todeschini è sicuramente Giovanni Battista (1857-1938), nipote dall’abate Antonio Stoppani, che si dedicò alla pittura per tutta la sua vita trattando svariati temi e rappresentando paesaggi della sua terra; si ricordano poi anche altri artisti, tra i quali il pittore Pietro Todeschini, suo figlio Paolo, scultore, e Lucio Battista, pittore e architetto.

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


Le opere esposte sono particolarmente legate al nostro territorio, dal momento che raccontano la Valsassina non solo attraverso paesaggi caratterizzati da pittura di stampo verista, tipica della seconda metà dell’Ottocento, ma anche attraverso la rappresentazione di scorci della vita quotidiana nella quale sono protagoniste le attività locali.



La mostra delle opere, sia pittoriche che scultoree, è articolata su quattro piani differenti: al seminterrato della Villa sono esposti dipinti di tipo paesaggistico e quadri raffiguranti scene di vita legate al territorio della Valsassina; proseguendo, all’ingresso vi sono invece lavori caratterizzati dall’iconografia delle marine, particolarmente diffuse tra i pittori veristi.


Al primo piano sono poi documentati altri temi, a partire dai ritratti e i paesaggi di Giovan Battista Todeschini fino alle allegorie di Pietro. Per finire, al secondo piano, c’è una sala interamente dedicata a Paolo Todeschini, non solo scultore ma anche grande calciatore, in grado di proiettare la sua passione sportiva anche nella sua attività artistica.


Grande è stata la partecipazione e molte sono state le persone presenti alla mostra dedicata a questa famiglia di artisti, che si sono poi riunite per condividere un momento di ritrovo dedicato non solo ai volontari e agli iscritti al FAI, ma anche a tutti gli amanti della cultura.
V.P.
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