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Scritto Lunedì 04 dicembre 2017 alle 22:47

Lecco: prove di centrodestra unito alla presentazione del MNS con Alemanno e Fusaro

Clima da piena campagna elettorale questa sera a Palazzo Falk dove si sono riuniti esponenti e militanti del centro-destra lecchese - e non solo - in occasione della presentazione di Movimento Nazionale per la Sovranità, il nuovo partito lanciato da Francesco Storace (che ne è divenuto presidente) e Gianni Alemanno, segretario. Proprio quest’ultimo è intervenuto questa sera a Lecco assieme a Diego Fusaro in un dibattito che ha preso il nome dall’ultimo libro “dell’intellettuale” Pensare altrimenti. “Noi pensiamo ci sia un pensiero unico, che ci vuole individui senza sesso, senza patria e senza religione che vada contrastato pensando altrimenti” ha spiegato Carlo di Pietrantonio, responsabile di Mns Lecco, introducendo i suoi ospiti. “L’interesse per il territorio viene prima di tutto - ha continuato il consigliere provinciale Antonio Pasquini, organizzatore del convegno, presentando gli altri invitati - non è una cosa scontata che seduti a questo tavolo ci siano con noi Lega Nord, Forza Italia ed Energie per l’Italia. Erano cinque anni che il centro-destra non era insieme a Lecco e questo è un momento importante perché uniti si vince”.

Ad entrare nel merito del dibattito è Fusaro: “Regna oggi una forma di globalizzazione delle coscienze. Il processo della globalizzazione è ormai in atto da una trentina di anni e sembra che bisogna accettarla come qualcosa di irreversibile. Oggi il pensiero unico dominante si è strutturato nella forma di una grande apologia della struttura di potere dominante e questa classe dominante sta imponendo il proprio interesse di classe al quale i dominati dovrebbero reagire per difendere i loro interesse, invece i dominanti fanno passare per universale il proprio punto di vista”. “Pensare altrimenti è la premessa per governare altrimenti” ha chiosato Alemanno. “La gente non va più a votare perché dice che ‘tanto è la stessa cosa’, noi invece vorremmo realizzare il cambiamento, quello vero. Alla televisione vengono dette una serie di verità che non sono reversibili e chi prova a contraddirli è populista”.
Ecco i punti del programma di Mns annunciato dal suo segretario questa sera: “La sovranità: ovvero il diritto alla legittima difesa in casa, rovesciando il principio per cui chi si difende in casa propria passa dalla parte dell’aggressore; immigrazione: ogni giorno siamo bersagliati da immagini terribili, ma noi chi abbiamo di fronte nel 90 per cento dei casi? Né rifugiati politici, né soggetti fragili, ma persone che hanno pagato profumatamente per prendere una barca sperando di venire a vivere qua. Ci hanno raccontato che i flussi migratori sono inarrestabili, poi è arrivata una persona non particolarmente dotata come il ministro Minniti, che ha fatto un decimo di quello che dicevamo noi e i flussi si sono arrestati. L’accoglienza indiscriminata non è solidarietà ma è una logica buonista che serve solo a generare una sostituzione etnica. Bisogna dire di no, fare il blocco navale”. E infine l’Unione Europea: “Che non funzioni lo dicono tutti, c’è chi dice che ci vuole più Europa e chi dice che serva più sovranità nazionale. La democrazia è un fatto nazionale, la democrazia transnazionale non funzionerà mai. Per cinque anni ho fatto il ministro dell’Agricoltura in Europa e posso testimoniare che la democrazia non conta nulla ma contano solo i poteri forti. Il ministro Calenda ha scoperto che la Cina fa concorrenza sleale alle nostre produzioni, dire queste cose prima di Trump era fascismo, ora è talmente evidente che c’è un’invasione che anche Calenda che rappresenta i poteri forti ha chiesto misure di protezione. Quasi tutti i marchi italiani sono stati comprati da fondi privati o sovrani di altri paesi, questo ci sta cancellando. Vogliamo riprenderci le chiavi di casa, tornare a essere padroni a casa nostra”.

Nel giro di interventi è stata poi la volta di Flavio Nogara: “è una serata importante perché siamo arrivati ad un punto fondamentale per la politica locale, un punto di non ritorno. Non siamo più liberi di stare a casa nostra, di passeggiare per le vie di Lecco, di prendere un treno. E ogni volta che succede qualcosa c’è di mezzo un extracomunitario”. Con riferimenti al gruppo di naziskin che ha fatto irruzione ad una riunione di ‘Como senza frontiere’, il segretario provinciale della Lega ha continuato dicendo: “La vera violenza non è stata fatta da queste persone che hanno recitato principi sacrosanti del nostro Paese, ma quello che ha fatto in tutti questi anni questo Governo di sinistra che ha messo in crisi la nostra sicurezza. In Provincia di Lecco spendiamo 20 milioni di euro all’anno per l’accoglienza, quando c’è gente nostra disperata e a questa gente nessuno sta pensando”.

Più alla lontana ha preso il discorso Mauro Piazza, consigliere regionale ed esponente di Energie per l’Italia: “La politica è finita dietro ai cuochi e alle ballerine, perché? Perché l’oligarchia del denaro esiste ed è contenta che la politica sia debole e squalificata, nemmeno più riconosciuta dai cerimoniali e questo è anche un po’ colpa dei politici. Abbiamo bisogno di una politica che legge e che studia, risaliremo con la capacità di ricominciare a pensare, affrontando una prospettiva radicalmente diversa. Noi siamo in un luogo dove esiste ancora la borghesia del fare, che è diversa da quella del denaro, ed è un’impresa che ha una funzione sociale, ha un rapporto diretto con i lavoratori, è un luogo dove ci sono alcune di quelle 40mila imprese che tengono ancora in piedi il nostro Paese. Dobbiamo chiedere a questa borghesia di dare qualche segnale di vita, di tornare ad occuparsi della cosa pubblica. Io sono sempre stato molto politicamente scorretto e voglio dire che la cosa incredibile questo pensiero dominante è che i più potenti sacerdoti sono le anime belle, i buonismi come il veganesimo, il gender, il fitness. Abbiamo bisogno di un po’ più di cattiveria”.
“È arrivato il momento di mettere da parte certe situazioni - continua Davide Bergna, coordinatore provinciale di Forza Italia - dobbiamo partire dalla vittoria del referendum per il no, che ha prevalso sui poteri forti. Sul territorio c’è un centro-destra che ha sempre lavorato e oggi è arrivato il momento di lavorare assieme per conquistare la città di Lecco e tornare a comandare in Provincia, perché da lì dipendono tutte le società partecipate. Dobbiamo cambiare modo di pensare e agire, per portare gli elettori a pensare come devono pensare”.

“Io sono da sempre critico nei confronti del liberismo, del liberalismo e del libertinismo - ha affermato Fusaro riprendendo la parola - Sono d’accordo sul fatto che stiamo assistendo ad una spoliticizzazione della politica: si parla non a caso di governabilità, si prendono i politici per semplici funzionari. Ci sono oggi movimenti che fanno del loro consenso la lotta alla casta, ai costi della politica, ma senza politica è la dittatura finanziaria del mercato. L’inizio della spoliticizzazione dell’Italia risale al ‘92 con Maastricht che prese a bastonate la sovranità e poi con il colpo di stato di Mani Pulite, che ha tolto di mezzo dei grandi politici che avevano un senso etico dello Stato. Il conflitto oggi non è più tra la borghesia e il proletariato ma tra i grandi signori apolidi del mercato, che vivono di rendita e non del lavoro, di speculazione del mercato liquido finanziario tramite truffe legalizzate, e il vecchio proletariato con la vecchia classe medio borghese, una classe precarizzata, nel suo patrimonio e nella sua esistenza. È un’illusione che i signori del mondialismo vogliano integrare il migrante, loro vogliono rendere noi migranti: vogliono trasformarci in atomi apolidi nel mito della libera circolazione. L’ultima trovata è di stigmatizzare questo discorso come xenofobo o razzista”.
A chiudere, un ultimo intervento di Alemanno con un netto richiamo ad un tema preciso dell’attualità politica: “Tutta la destra si è mobilitata contro lo Ius soli e tutti si sono inorriditi: lo Stato, i vertici e non parliamo della Boldrini, ma il centro destra è rimasto compatto e resterà compatto anche davanti al tentativo di Grasso di fare il colpo di mano e fare approvare la legge. Lo Ius soli è un modo per strumentalizzare il bambino perché per ottenerlo uno dei due genitori deve avere un permesso di soggiorno non temporaneo, solo che c’è una legge precedente che dice che quando si è genitori di un bambino italiano si ottiene il permesso di soggiorno. Un tempo esistevano i matrimoni di comodo, adesso ci saranno i bambini di comodo. C’è una congiura per cancellare il popolo italiano”.
Manuela Valsecchi
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